Hype ↓
14:44 venerdì 17 aprile 2026
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non il film, il videogioco Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.
In Germania hanno lanciato un motore di ricerca che serve a scoprire se i propri parenti erano dei nazisti Lo ha realizzato il Die Zeit in collaborazione con l'Archivio federale nazionale: contiene 10,2 di tessere di iscritti al Partito nazionalsocialista.
Sembra che Zohran Mamdani e Rama Duwaji non parteciperanno al Met Gala di Anna Wintour pagato da Jeff Bezos Secondo le prime indiscrezioni, Mamdani e consorte avrebbero rifiutato l'invito all'evento perché finanziato dal miliardario.
Il governo di Pedro Sánchez rischia di cadere per colpa di Guernica di Picasso Tutto inizia con la richiesta del governo della comunità autonoma dei Paesi Baschi di portare l'opera a Bilbao. Richiesta negata dall'esecutivo Sánchez.
Cosa sappiamo del nuovo film di Sean Baker, a parte che si intitolerà Ti amo! e che sarà molto, molto italiano Il titolo scelto dal regista è di Anora per il nuovo film è Ti amo!, con il punto esclamativo. Secondo le indiscrezioni, potrebbe venire a girarlo in Italia.

C’è un nuovo documentario su Hemingway

06 Aprile 2021

Chi è Hemingway? Per molti il più grande scrittore del ventesimo secolo, per altri il nome di una lettura obbligatoria delle scuole superiori, per altri ancora, come la protagonista del film 10 cose che odio di te,  «un misogino abusivo e alcolizzato che sprecò metà della sua vita a frequentare Picasso cercando di rubargli gli avanzi». Sull’onda della nuova tendenza a dissotterrare le vite di vecchi scrittori americani (è appena uscita una biografia di Philip Roth di cui si sta parlando molto) si inserisce la nuova docu-serie della Pbs Hemingway che cerca di dare dello scrittore un ritratto letterario ma anche personale.

Ernest Hemingway, courtesy of Pbs

Andata in onda nel weekend pasquale sul canale pubblico americano, la serie è divisa in tre episodi per un totale di sei ore di filmato, uno studio del personaggio che sembra essere molto esaustivo. Nelle sei ore scorrono foto e filmati d’archivio, interviste a scrittori, ma specialmente letture dei suoi racconti e delle sue lettere fatte dall’attore Jeff Daniels. La tesi del regista Ken Burns, famoso per i suoi documentari sulle guerre, civili e mondiali, che permea il documentario è che non esista uno scrittore che non sia stato influenzato dalla scrittura di Hemingway. Per questo molte delle ore della serie sono dedicate allo studio delle sue parole, per far capire quanto queste ritornino in quello che leggiamo ogni giorno.

Il New Yorker ritiene che Hemingway abbia voluto indagare in profondità sulla persona e sul mito, due storie differenti che vengono analizzate in parallelo. Il primo episodio risale alla sua infanzia e alla figura della severissima madre, che lo scrittore ha spesso additato come causa delle sue ansie rispetto alla mascolinità. Infatti già nei suoi primi racconti letti da Daniels appare la figura archetipica iper-maschile che ritornerà sempre in tutti i suoi scritti. Il documentarista Burns cerca di spiegare il motivo di fondo di questa pulsione, rintracciabile nel secondo capitolo “L’alias” in cui smonta la storia che Hemingway dava di sé, quando, tornato a casa dopo la guerra, racconta di conquiste, militari e sentimentali, inventate. Tra filmati d’archivio e lettere ritrovate, si tenta così di capire dove finisce Ernest Hemingway e dove inizia il mito del grande scrittore americano.

Articoli Suggeriti
Per Madame è iniziata l’era del Disincanto

Dopo un silenzio di tre anni, Madame torna con un nuovo disco, Disincanto, e un nuovo punto di vista sul mondo. L'abbiamo intervistata per la nostra nuova digital cover e con lei abbiamo parlato di musica da 24enni, fotografia, chimica, polline e alberi belli.

Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non il film, il videogioco

Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.

Leggi anche ↓
Per Madame è iniziata l’era del Disincanto

Dopo un silenzio di tre anni, Madame torna con un nuovo disco, Disincanto, e un nuovo punto di vista sul mondo. L'abbiamo intervistata per la nostra nuova digital cover e con lei abbiamo parlato di musica da 24enni, fotografia, chimica, polline e alberi belli.

Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non il film, il videogioco

Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.

Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari

Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.

Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno)

Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.

La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits

Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Quando è uscito, Operazione Shylock era “solo” un romanzo che parlava di Philip Roth. Adesso è un romanzo che parla del nostro mondo

Adelphi ha appena ripubblicato – con la bellissima traduzione di Ottavio Fatica – il romanzo del 1993. Rileggerlo oggi è come scoprire un intero mondo che Roth aveva previsto e spiegato già all'epoca.