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Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
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Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

C’è un nuovo documentario su Hemingway

06 Aprile 2021

Chi è Hemingway? Per molti il più grande scrittore del ventesimo secolo, per altri il nome di una lettura obbligatoria delle scuole superiori, per altri ancora, come la protagonista del film 10 cose che odio di te,  «un misogino abusivo e alcolizzato che sprecò metà della sua vita a frequentare Picasso cercando di rubargli gli avanzi». Sull’onda della nuova tendenza a dissotterrare le vite di vecchi scrittori americani (è appena uscita una biografia di Philip Roth di cui si sta parlando molto) si inserisce la nuova docu-serie della Pbs Hemingway che cerca di dare dello scrittore un ritratto letterario ma anche personale.

Ernest Hemingway, courtesy of Pbs

Andata in onda nel weekend pasquale sul canale pubblico americano, la serie è divisa in tre episodi per un totale di sei ore di filmato, uno studio del personaggio che sembra essere molto esaustivo. Nelle sei ore scorrono foto e filmati d’archivio, interviste a scrittori, ma specialmente letture dei suoi racconti e delle sue lettere fatte dall’attore Jeff Daniels. La tesi del regista Ken Burns, famoso per i suoi documentari sulle guerre, civili e mondiali, che permea il documentario è che non esista uno scrittore che non sia stato influenzato dalla scrittura di Hemingway. Per questo molte delle ore della serie sono dedicate allo studio delle sue parole, per far capire quanto queste ritornino in quello che leggiamo ogni giorno.

Il New Yorker ritiene che Hemingway abbia voluto indagare in profondità sulla persona e sul mito, due storie differenti che vengono analizzate in parallelo. Il primo episodio risale alla sua infanzia e alla figura della severissima madre, che lo scrittore ha spesso additato come causa delle sue ansie rispetto alla mascolinità. Infatti già nei suoi primi racconti letti da Daniels appare la figura archetipica iper-maschile che ritornerà sempre in tutti i suoi scritti. Il documentarista Burns cerca di spiegare il motivo di fondo di questa pulsione, rintracciabile nel secondo capitolo “L’alias” in cui smonta la storia che Hemingway dava di sé, quando, tornato a casa dopo la guerra, racconta di conquiste, militari e sentimentali, inventate. Tra filmati d’archivio e lettere ritrovate, si tenta così di capire dove finisce Ernest Hemingway e dove inizia il mito del grande scrittore americano.

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