Hype ↓
12:39 mercoledì 11 marzo 2026
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.

C’è un nuovo documentario su Hemingway

06 Aprile 2021

Chi è Hemingway? Per molti il più grande scrittore del ventesimo secolo, per altri il nome di una lettura obbligatoria delle scuole superiori, per altri ancora, come la protagonista del film 10 cose che odio di te,  «un misogino abusivo e alcolizzato che sprecò metà della sua vita a frequentare Picasso cercando di rubargli gli avanzi». Sull’onda della nuova tendenza a dissotterrare le vite di vecchi scrittori americani (è appena uscita una biografia di Philip Roth di cui si sta parlando molto) si inserisce la nuova docu-serie della Pbs Hemingway che cerca di dare dello scrittore un ritratto letterario ma anche personale.

Ernest Hemingway, courtesy of Pbs

Andata in onda nel weekend pasquale sul canale pubblico americano, la serie è divisa in tre episodi per un totale di sei ore di filmato, uno studio del personaggio che sembra essere molto esaustivo. Nelle sei ore scorrono foto e filmati d’archivio, interviste a scrittori, ma specialmente letture dei suoi racconti e delle sue lettere fatte dall’attore Jeff Daniels. La tesi del regista Ken Burns, famoso per i suoi documentari sulle guerre, civili e mondiali, che permea il documentario è che non esista uno scrittore che non sia stato influenzato dalla scrittura di Hemingway. Per questo molte delle ore della serie sono dedicate allo studio delle sue parole, per far capire quanto queste ritornino in quello che leggiamo ogni giorno.

Il New Yorker ritiene che Hemingway abbia voluto indagare in profondità sulla persona e sul mito, due storie differenti che vengono analizzate in parallelo. Il primo episodio risale alla sua infanzia e alla figura della severissima madre, che lo scrittore ha spesso additato come causa delle sue ansie rispetto alla mascolinità. Infatti già nei suoi primi racconti letti da Daniels appare la figura archetipica iper-maschile che ritornerà sempre in tutti i suoi scritti. Il documentarista Burns cerca di spiegare il motivo di fondo di questa pulsione, rintracciabile nel secondo capitolo “L’alias” in cui smonta la storia che Hemingway dava di sé, quando, tornato a casa dopo la guerra, racconta di conquiste, militari e sentimentali, inventate. Tra filmati d’archivio e lettere ritrovate, si tenta così di capire dove finisce Ernest Hemingway e dove inizia il mito del grande scrittore americano.

Articoli Suggeriti
Leggi anche ↓
SOMEWHERE IN ROME, un film di Rivista Studio in occasione del ritorno di Valentino a Roma

George R.R. Martin vuole fare tutto, tranne finire la saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.

Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare

L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.

Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI

Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.

In La mattina scrivo Valérie Donzelli dice quello che nessuno osa dire su povertà e libertà nel lavoro creativo

Il film racconta con un misto di cinismo e rassegnazione la realtà di chi oggi prova a intraprendere una qualsiasi carriera artistica, tra illusioni di radicalità, privilegi, soldi e tempo che non bastano mai. Ne abbiamo parlato con la regista.

Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano

L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.