Adesso resta solo da scoprire chi interpreterà il giovane Neil McCauley, il personaggio che nel film del 1995 fu di Robert De Niro.
Finalmente uscirà anche in Italia l’autobiografia di Hayao Miyazaki
Due volumi per ripercorrere la storia del maestro del cinema d'animazione contemporaneo: arrivano in libreria con La nave di Teseo, il primo sarà disponibile dal 28 agosto.
Il tanto atteso santo graal per i fan di Hayao Miyazaki arriva finalmente in Italia. Il prossimo 28 agosto uscirà infatti l’edizione italiana di Punto di partenza (1979-1996), un libro-retrospettiva sulla vita del maestro del cinema d’animazione contemporaneo. Il volume, pubblicato da La nave di Teseo nella collana Oceani e tradotto da Rosamaria Pavan, colma un vuoto storico per il pubblico italiano, da sempre legatissimo al maestro giapponese (finora chi desiderava mettere le mani su Starting Point doveva procurarsi la versione americana edita da Viz Media, uscita il 4 agosto 2009 in versione cartonata e l’8 aprile 2014 in formato tascabile).
Ora, finalmente, sarà tutto più facile, e potremo anche noi sfogliare queste 580 pagine, un saggio-monumento impreziosito dalle illustrazioni originali di Miyazaki, in cui il regista si racconta tra vita, passioni e sogni. Nei primi due decenni della sua carriera, prima di dirigere capolavori planetari come La città incantata, il maestro ha iniziato come semplice animatore, guidato da una personale filosofia artistica che lo ha portato più volte a scontrarsi con un’industria dell’intrattenimento interessata solo al profitto. Ostacoli che non lo hanno mai fermato, spingendolo fino alla fondazione del leggendario Studio Ghibli.
Il libro si apre con una celebre introduzione di John Lasseter, fondatore della Pixar e storico paladino di Miyazaki a Hollywood, a cui si deve in gran parte il Premio Oscar del 2003 e la costante spinta distributiva dei film Ghibli oltreoceano. Lasseter ricorda il suo primo e folgorante incontro con il cinema del maestro ai tempi di Lupin III – Il castello di Cagliostro, memorabile esordio alla regia di Miyazaki. Per chi deciderà di immergersi nella lettura, il volume offre un dietro le quinte ricchissimo e diviso in sezioni tematiche. Si parte con la filosofia dell’animazione secondo un Miyazaki non ancora famoso, svelando come scriveva le sue storie e come affrontava il lavoro di scrittura. Spazio poi al regista più colto, attento a cinema e letteratura, che include un profondo e intimo omaggio al “dio del manga” Osamu Tezuka. A impreziosire il testo ci sono anche brevi fumetti e bozzetti sia a colori che in bianco e nero dedicati alla sua viscerale e nota passione per il volo e per i velivoli d’epoca. Per i più curiosi, il libro svela i memorandum e i soggetti dettagliati dei film che hanno poi fatto la fortuna dello studio, daTotoro a Principessa Mononoke, compresi alcuni storici progetti mai nati rimasti nel cassetto.
Il volume si chiude infine con una utilissima cronologia biografica e un saggio firmato da Isao Takahata, l’amico fraterno e co-fondatore dello Studio Ghibli,da sempre chiamato affettuosamente Paku-san, che traccia il profilo umano e artistico più autentico e ravvicinato del maestro. Tra autobiografia d’artista e raccolta di aneddoti, Punto di partenza non è solo la cronaca di una vita straordinaria, ma un pezzo unico e indispensabile per scoprire cosa si agita nella mente di un genio solitamente inafferrabile.