L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa
La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
L’Odissea di Christopher Nolan sarà il primo film della storia del cinema a essere girato completamente in formato IMAX, dall’inizio alla fine, con tutti i benefici e complicazioni del caso. Primo tra tutti, il rumore della cinepresa che per il formato IMAX (65mm) necessita di motori piuttosto grossi e chiassosi per far scorrere la pellicola. Il risultato è un ticchettio rumoroso che non permette, in condizioni normali, di realizzare in IMAX le inquadrature ravvicinate, in particolare quelle che prevedono dialoghi tra gli attori. Per superare questo problema, Nolan e i suoi tecnici hanno lavorato con IMAX per creare uno apposito “scafandro” con il quale rivestire la cinepresa in modo da attutirne il rumore quel tanto che basta da poterla utilizzare anche per le riprese ravvicinate. La nuova custodia si chiama “blimp” ed è «una vera rivoluzione» ha detto Nolan a Variety. «Puoi riprendere a un piede dal viso di un attore mentre sussurra e ottenere un audio utilizzabile. Questo apre la strada a momenti intimi di recitazione nel formato più bello del mondo».
Come scrive Y.M Cinema Magazine, sebbene il “blimp” risolva il problema del rumore, con la sua aggiunta la cinepresa IMAX diventa ancora più voluminosa e ingombrante di quanto non sia già. In una fotografia scattata durante le riprese del film si vede la situazione sul set: due attori faccia a faccia, la cinepresa avvolta nel blimp esattamente nel mezzo. È nella posizione giusta per la ripresa, ma blocca fisicamente la visuale tra i due. È qui che entra il sistema a specchi: non per risolvere un problema tecnico, ma per risolvere un problema umano creato dalla soluzione a un precedente problema tecnico. Il blimp ha cancellato – più o meno – il rumore dell’IMAX. Gli specchi hanno restituito agli attori la possibilità di guardarsi in faccia.
Che Nolan fosse innamorato del formato e delle riprese in IMAX, lo sapevamo dal 2008, quando Il cavaliere oscuro è diventato il primo film hollywoodiano a utilizzare cineprese di questo tipo per girare delle scene d’azione. Da allora, Nolan ha utilizzato questa tecnologia per un numero sempre maggiore di scene in ogni suo nuovo film. Pensavamo che Oppenheimer sarebbe stato il suo capolavoro, anche da questo punto di vista: il primo film a utilizzare pellicola IMAX in bianco e nero da 65 mm, realizzata appositamente da Kodak per l’occasione; il primo film girato così tanto in IMAX a vincere così tanti Oscar. E invece, scopriamo adesso che Nolan aveva solamente cominciato e che pur di girare un film interamente in questo formato è disposto a risolvere un problema vecchio, crearne uno nuovo e risolvere anche quello.