Hype ↓
13:52 mercoledì 8 luglio 2026
La tregua tra Stati Uniti e Iran è saltata perché in un mese di trattative sullo Stretto di Hormuz non si è fatto praticamente nessun passo avanti A ufficializzare la fine della tregua, le solite parole di Trump, che ha definito i vertici iraniani «gente malata».
Ci sono molti indizi di un grande tour europeo degli Oasis nel 2027, con due date molto probabili a Roma Una risposta data da Liam Gallagher su X ad una fangirl che si lamentava ha dato speranza su due nuovi concerti allo Stadio Olimpico.
Pur di girare l’Odissea tutto in IMAX, Christopher Nolan si è dovuto inventare una nuova, stranissima, grossissima macchina da presa La cinepresa IMAX è troppo rumorosa e non si può usare per le inquadrature ravvicinate. Almeno, così è stato fino ad adesso, fino all'Odissea di Nolan.
La mattina in passerella a Parigi, la sera sul red carpet a Londra: la rocambolesca storia dell’abito Schiaparelli indossato da Zendaya all’anteprima dell’Odissea La velocità della moda ha raggiunto nuovi livelli: persino gli abiti couture passano immediatamente dalla passerella alle celebrity. A patto di avere Law Roach come stylist.
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.
C’è una lista di tutte le organizzazioni, iniziative e progetti musicali che devolvono i loro incassi in beneficenza a Gaza L'ha fatta Crack Magazine e si intitola "In solidarity with Gaza: A guide to the music and resources that support the humanitarian effort".
Si è sciolto A23, il più grande iceberg del mondo, ed è una buona notizia (anche se non sembra) Era grande quasi 4 mila km quadrati e pesava mille miliardi di tonnellate. Il suo scioglimento farà bene all'oceano, dicono gli scienziati.
Un pantalone di Zara è diventato famosissimo per la sua capacità di far inciampare e cadere le persone Soprannominato "The deadly Zara trousers", a causa della sua fattura ha causato migliaia di infortuni diventando il trend più divertente degli ultimi tempi.

La tregua tra Stati Uniti e Iran è saltata perché in un mese di trattative sullo Stretto di Hormuz non si è fatto praticamente nessun passo avanti

A ufficializzare la fine della tregua, le solite parole di Trump, che ha definito i vertici iraniani «gente malata».

08 Luglio 2026

Il memorandum d’intesa firmato il 17 giugno tra Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, quello che aveva formalmente interrotto i combattimenti tra forze armate americane e iraniane, è ora tecnicamente in vigore ma sostanzialmente svuotato. Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato oggi (mercoledì 8 luglio) che le azioni americane, tra cui la revoca della licenza di vendita del petrolio iraniano e i nuovi attacchi militari, hanno reso parti dell’accordo «inefficaci». Come scrive Reuters, Teheran ha anche avvertito i Paesi della regione che ospitano basi e personale militare americano di non permettere che il loro territorio venga usato per nuovi attacchi contro l’Iran. Un membro della Marina dei Guardiani della Rivoluzione è stato ucciso mercoledì mattina in uno scontro con uno sciame di droni americani. Le Guardie Rivoluzionarie hanno lanciato missili e droni contro obiettivi americani in Bahrain e Kuwait. Trump, parlando ai giornalisti a margine del vertice NATO di Ankara, in Turchia, ha detto che non vuole più «avere niente a che fare con gli iraniani, sono gente malata». Ha anche ordinato al Segretario al Tesoro Scott Bessent di tagliare tutti gli scambi commerciali con la Spagna, che ha chiamato «causa persa e partner terribile nella NATO». La Spagna, ha risposto Madrid, tratta i commenti come «il solito Trump».

Il meccanismo che produce gli scambi di missili è sempre lo stesso. Tehran ha ripetutamente dichiarato che solo le sue rotte approvate attraverso lo Stretto sono sicure, ed è sospettata di attaccare le navi che usano la rotta alternativa che passa vicino alla costa dell’Oman. La notte tra lunedì e martedì, l’Iran ha colpito tre navi commerciali nelle acque territoriali dell’Oman vicino allo Stretto di Hormuz, tra cui la petroliera qatariota Al Rekayyat, carica di gas naturale liquefatto, e la cisterna saudita Wedyan. Gli Stati Uniti hanno poi lanciato attacchi contro sistemi di difesa aerea, sistemi di sorveglianza costiera, missili terra-aria e siti di lancio per missili antinave e droni. Anche le strutture portuali iraniane sono state prese di mira. L’ultimo round di colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran si era tenuto a Doha, dove i negoziatori dei due Paesi avevano trascorso giorni a discutere di traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e di sblocco dei fondi iraniani congelati, ma non c’erano stati segnali di progressi verso una pace duratura. Il portavoce del ministero aveva parlato di «avanzamenti positivi» sui temi legati al memorandum e di costruzione sui risultati del summit svizzero. Trump aveva detto che i due litiganti stavano facendo progressi su possibili limiti al programma nucleare iraniano, la ragione principale, ha sempre sostenuto, per cui era sceso in guerra al fianco di Israele a febbraio. Ma le fonti a conoscenza dei dettagli dei colloqui hanno detto che il programma nucleare non era stato affatto discusso a Doha: i negoziati erano di natura tecnica. Vance ha detto ai giornalisti che la questione nucleare «verrà affrontata in seguito».

Il nodo che sta facendo saltare tutto è lo stesso da settimane: l’Iran vuole controllare le rotte di transito nello Stretto di Hormuz e far pagare tariffe di passaggio, gli Stati Uniti e gli stati arabi del Golfo dicono che non lo accetteranno mai. Il memorandum prevedeva transito libero per 60 giorni in attesa di un accordo finale e i 60 giorni stanno per scadere senza che si sia giunti a un accordo finale. Ogni nave che usa una rotta non approvata da Teheran viene attaccata, ogni attacco genera una risposta americana, ogni risposta americana porta nuovi lanci iraniani verso le basi americane in Bahrain e Kuwait. Trump, nel frattempo, ha anche detto ai giornalisti di non essere «soddisfatto della NATO», riferendosi alla questione della Groenlandia, che secondo il Presidente americano dovrebbe essere americana. Intanto lo Stretto di Hormuz è tornato a bruciare e la pace sembra più lontana che mai.

Articoli Suggeriti
Il luddismo è talmente tornato di moda che a New York gli hanno dedicato anche un nuovo festival, il Summer of Ludd

Ovviamente il festival non aveva né sito né social, quindi per sapere cosa succedeva bisognava chiamare un numero telefonico pubblicato su un volantino.

I membri del nuovo governo di Gaza non possono entrare a Gaza perché Netanyahu glielo vieta

Sono 13 palestinesi riuniti nel Comitato Nazionale per l'Amministrazione di Gaza che da gennaio sono bloccati al Cairo su ordine del Primo ministro israeliano.