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13:57 mercoledì 18 marzo 2026
L’annuncio di Meloni ospite del podcast di Fedez sembrava la cosa più assurda della campagna referendaria. Poi abbiamo visto il trailer della puntata La puntata verrà pubblicata giovedì 19 marzo alle 13. Nel frattempo, abbiamo un trailer che ha già raggiunto altissime vette di surrealismo.
Il fatto che continui a chiedere alla Nato di intervenire nello Stretto di Hormuz dimostra che Trump non ha capito cos’è la Nato La Nato non può fare nulla perché è un'alleanza difensiva, che tra l'altro non è neanche stata interpellata prima degli attacchi Usa e Israele contro l'Iran.
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.

Hanya Yanagihara ha detto che nessuno vuole darle i soldi per fare la serie di Una vita come tante

L'ha rivelato in un post in cui annuncia un'edizione speciale del romanzo per il 10° anniversario.

17 Marzo 2025

Una vita come tante è il romanzo di Hanya Yanagihara (di giorno editor in chief del T Magazine, di notte scrittrice) che ha ottenuto più successo tra il pubblico, anche in Italia, soprattutto grazie alle ottime recensioni e ai consigli su #BookTok, come vi avevamo raccontato qui. Nonostante alcuni critici lo considerassero un esempio di “trauma porn”, per via di tutti gli abusi, le malattie e le difficoltà che il povero protagonista è costretto a subire, il libro ottenne ottime recensioni, arrivando a candidarsi al Booker Prize nel 2015. Nel 2022, Una vita come tante era diventata una pièce teatrale molto apprezzata: l’adattamento del regista Ivo van Hove andò in scena all’Harold Pinter Theatre di Londra. Dopo il successo del libro e dell’adattamento teatrale ci aspettavamo anche una serie. Peccato che, come ha svelato la scrittrice su Instagram, non ci sarà: nessuno vuole finanziarla.

Yanagihara l’ha rivelato rispondendo a un commento al post in cui annunciava un’edizione speciale del romanzo che sarà disponibile da ottobre, in occasione del decimo anniversario dalla pubblicazione: un fan si chiedeva appunto perché Una vita come tante non fosse ancora stato trasformato in una miniserie, come era stato annunciato ai tempi. Nel 2016, infatti, i diritti erano stati opzionati dal produttore di The Social Network Scott Rudin e dal regista di The Boys In The Band Joe Mantello, ma l’accordo si concluse in un nulla di fatto. Nel 2022, Hulu aveva commissionato una serie di 12 episodi, ma dopo aver visto le sceneggiature per i primi quattro episodi, co-scritti da Yanagihara (e il budget necessario: 60 milioni di dollari), il progetto venne abbandonato e da allora la scrittrice ha faticato a trovare un altro streamer o una rete che riprendesse in mano il discorso.  «Ho sentito un paio di persone dire che avrebbero voluto che fosse come Sex and the City, dirigenti di rete, il che mi preoccupa molto», aveva detto la scrittrice commentando questa situazione. «Perché ci sono altri modi per decifrare questo libro, interpretarlo e portarlo sullo schermo».

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