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03:33 martedì 17 marzo 2026
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il “No to War and Free Palestine” di Javier Bardem è diventato il momento più rivisto e commentato di questi Oscar L'attore è salito sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per presentare il premio al Miglior film internazionale. Ma prima ha voluto lanciare un messaggio.
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.

Hanya Yanagihara ha detto che nessuno vuole darle i soldi per fare la serie di Una vita come tante

L'ha rivelato in un post in cui annuncia un'edizione speciale del romanzo per il 10° anniversario.

17 Marzo 2025

Una vita come tante è il romanzo di Hanya Yanagihara (di giorno editor in chief del T Magazine, di notte scrittrice) che ha ottenuto più successo tra il pubblico, anche in Italia, soprattutto grazie alle ottime recensioni e ai consigli su #BookTok, come vi avevamo raccontato qui. Nonostante alcuni critici lo considerassero un esempio di “trauma porn”, per via di tutti gli abusi, le malattie e le difficoltà che il povero protagonista è costretto a subire, il libro ottenne ottime recensioni, arrivando a candidarsi al Booker Prize nel 2015. Nel 2022, Una vita come tante era diventata una pièce teatrale molto apprezzata: l’adattamento del regista Ivo van Hove andò in scena all’Harold Pinter Theatre di Londra. Dopo il successo del libro e dell’adattamento teatrale ci aspettavamo anche una serie. Peccato che, come ha svelato la scrittrice su Instagram, non ci sarà: nessuno vuole finanziarla.

Yanagihara l’ha rivelato rispondendo a un commento al post in cui annunciava un’edizione speciale del romanzo che sarà disponibile da ottobre, in occasione del decimo anniversario dalla pubblicazione: un fan si chiedeva appunto perché Una vita come tante non fosse ancora stato trasformato in una miniserie, come era stato annunciato ai tempi. Nel 2016, infatti, i diritti erano stati opzionati dal produttore di The Social Network Scott Rudin e dal regista di The Boys In The Band Joe Mantello, ma l’accordo si concluse in un nulla di fatto. Nel 2022, Hulu aveva commissionato una serie di 12 episodi, ma dopo aver visto le sceneggiature per i primi quattro episodi, co-scritti da Yanagihara (e il budget necessario: 60 milioni di dollari), il progetto venne abbandonato e da allora la scrittrice ha faticato a trovare un altro streamer o una rete che riprendesse in mano il discorso.  «Ho sentito un paio di persone dire che avrebbero voluto che fosse come Sex and the City, dirigenti di rete, il che mi preoccupa molto», aveva detto la scrittrice commentando questa situazione. «Perché ci sono altri modi per decifrare questo libro, interpretarlo e portarlo sullo schermo».

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