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08:52 venerdì 13 marzo 2026
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.
C’è una nuova borsa di studio per chi non può permettersi un corso di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese", sarà organizzata dall'agente Arianna Miazzo con il supporto della scuola di scrittura Belleville, e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’adattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

Guillermo del Toro ha raccontato un po’ di cose del suo Pinocchio

03 Dicembre 2021

In un’intervista con Collider in occasione dell’uscita del suo ultimo film (La fiera delle illusioni – Nightmare Alley) Guillermo del Toro ha dato anche qualche dettaglio riguardante la sua prossima pellicola, un nuovo adattamento cinematografico di Pinocchio. Al giornalista Steve Weintraub il regista messicano ha rivelato che la sua versione di Pinocchio arriverà su Netflix alla fine del 2022. «Il film uscirà nell’ultimo trimestre dell’anno prossimo. È strano perché sono passati ben cinque anni da La forma dell’acqua e adesso ho addirittura due film in programma, in uscita uno subito dopo l’altro».

Pinocchio è una delle favole più amate, conosciute e adattate della storia della letteratura. Nella memoria di tutti c’è il film Disney del 1940, probabilmente il gold standard degli adattamenti cinematografici dell’opera di Collodi. Più recenti i tentativi di Roberto Benigni, Matteo Garrone e Robert Zemeckis, che sta lavorando a una sua versione della fiaba con Tom Hanks nella parte di Geppetto. Consapevole dell’affollata e agguerrita concorrenza, del Toro ha deciso di realizzare un Pinocchio completamente diverso da tutti quelli visti fin qui sul grande schermo. Un punto di vista «unico, dark», ha scritto Weintraub raccontando che, nelle intenzioni di del Toro, questo Pinocchio sarà ispirato da classici della letteratura come il Frankenstein di Mary Shelley (un altro libro che, tra l’altro, del Toro ha sempre detto di voler adattare per il cinema).

«Per me è un film molto molto personale. L’altra faccia della medaglia sulla quale metto anche un personaggio come il mostro di Frankenstein. Per me, le storie di Pinocchio e del mostro sono fondamentalmente le stesse. Pinocchio parla di cose che ritengo profondissime e lo fa in maniera divertente, alla maniera del musical. Ovviamente nel realizzare un film d’animazione (il Pinocchio di del Toro sarà realizzato con la tecnica della stop-motion, ndr) c’è il vantaggio di poterlo vedere molte volte attraverso gli storyboard, dall’inizio alla fine. E solo alla fine si aggiunge la stop-motion. In questo momento abbiamo animato metà del film, con l’altra metà siamo ancora alla fase degli storyboard. Ogni volta che guardo il film mi commuovo. È un’opera personalissima. È una versione della storia che non avete mai visto, priva delle certezze morali della favola originale, quelle secondo le quali per diventare un bambino vero devi comportarti bene. Nel mio film Pinocchio diventa un bambino vero recitando, interpretando un vero essere umano».

Il Pinocchio di del Toro uscirà su Netflix, che annunciò il progetto nel 2018, confermando che a interpretare Pinocchio sarebbe stato Gregory Mann. Per un po’ non se ne seppe più nulla, fino all’annuncio del cast nel 2020: Ewan McGregor (che doppierà il Grillo Parlante), Cate Blanchett, Tilda Swinton, Finn Wolfhard, Christoph Waltz, John Turturro, Tim Blake Nelson e, ovviamente, l’attore-feticcio di del Toro, Ron Perlman.

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