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C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
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L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “collezionare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.

Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X

Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.

27 Febbraio 2026

Dopo settimane di tensioni e schermaglie che hanno infranto la fragile tregua tra Kabul e Islamabad, il ministro della Difesa del Pakistan, Khawaja Mohammad Asif, ha dichiarato che tra Pakistan e Afghanistan adesso è guerra aperta. La dichiarazione non è arrivata per via diplomatiche ufficiali, ma con un post pubblicato su X mentre al confine tra i due Paesi gli scontri si fanno sempre più frequenti e violenti. Come riportato dal Guardian, infatti, la dichiarazione arriva dopo giorni di raid aerei pakistani lungo il confine con l’Afghanistan e di contrattacchi talebani lungo lo stesso confine. Secondo report ancora non confermati, nelle ore precedenti al post di Asif, Islamabad avrebbe anche bombardato Kabul, Kandahar e la provincia di Paktia; alcune esplosioni sono state confermate da testimoni oculari nella capitale afghana.

A spingere Asif alla dichiarazione di guerra sarebbe stato un fantomatico tentativo dei talebani di destabilizzare il Pakistan. Asif accusa il regime talebano di aver arrecato danni «al benessere del popolo afghano e alla sicurezza regionale», trasformando il Paese in una «colonia dell’India per esportare terrorismo in Pakistan». L’alleanza segreta tra Kabul e Nuova Delhi è un chiodo fisso del governo pakistano, convinto che l’Afghanistan possa allearsi con lo storico nemico e portare instabilità entro i propri confini utilizzando come leva il gruppo militare Tehreek-e-Taliban (TTP), ovvero i talebani pakistani. Il gruppo armato punta a prendere il potere nel Paese e instaurare la legge islamica, minacciando esponenti politici pakistani e organizzando attentati terroristici. Asif ha inoltre collegato la situazione a questioni politiche più ampie, accusando i talebani di non rispettare i diritti fondamentali (in particolare quelli delle donne) e rivendicando il ruolo storico del Pakistan nell’accoglienza di milioni di rifugiati afghani.

I talebani afghani però non hanno mai confermato legami o supporto al gruppo Tehreek-e-Taliban e non esistono prove di un sostegno dell’India al regime dei talebani. A prescindere da cosa è vero e cosa no, da cosa è provato e da cosa no, la certezza adesso è che l’escalation tra Pakistan e Afghanistan è diventata guerra: «La pazienza di Islamabad è finita e che ora è guerra aperta tra noi e voi», scrive Asif nel suo post. Un’espressione che, pur non configurando una dichiarazione formale di guerra secondo il diritto internazionale, segna un punto di non ritorno. Il Qatar, mediatore nelle trattive che hanno portato all’ultimo accordo diplomatico tra Afghanistan e Pakistan, sta trovando sempre più difficoltà a convincere le parti a tornare al tavolo delle trattative. Come riporta il Guardian nella sua copertura in diretta della crisi, anche l’Iran si è fatto avanti come possibile mediatore per contenere l’escalation.

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