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10:31 venerdì 18 settembre 2026
La prima ricerca sul disastro in Nepal ha confermato quello che tutti sospettavano: la crisi climatica c’entra eccome in quello che è successo Lo ha realizzato la climatologa Friederike Otto dell'Imperial College di Londra: per lei, i nepalesi stanno pagando una crisi provocata dalle emissioni di combustibili fossili.
Una città in Belgio ha affidato la cura dei suoi prati a un gregge di pecore e le pecore sono state così brave a curare i prati che ora il Comune assumerà altre pecore per curare i prati Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.
Stati Uniti e Israele hanno concluso una delle più grosse compravendite di una delle più grosse bombe di tutti i tempi Bombe che pesano tutte almeno una tonnellata, pensate per distruggere edifici interi e che quando esplodono lasciano crateri profondi 15 metri.
Macklemore ha donato tutti i soldi guadagnati nel tour di Ed Sheeran a organizzazioni umanitarie che aiutano i palestinesi Un milione di dollari a sei diverse organizzazioni umanitarie. «Una vita palestinese non vale meno di qualsiasi altra vita sulla Terra», ha detto.
JD Vance si è lanciato in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo per il tuo brand, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.

Il Guardian ha annunciato che lascerà X

13 Novembre 2024

Dopo la vittoria di Trump tanti cittadini americani hanno annunciato la loro intenzione di lasciare gli Stati Uniti: tra i primi a farlo c’è stata la figlia di Elon Musk, Vivian Wilson; ieri è arrivata la notizia di Richard Gere che vende la sua casa in Connecticut perché è pronto a partire e a non tornare mai più. Ma chi non può permettersi di prendere e andare, che può fare? La risposta che tanti stanno dando a questa domanda è: almeno possiamo lasciare X, il social con il quale Musk ha contribuito alla vittoria di Trump. In questi giorni su X se ne sono visti sempre di più, di post simili. Oggi, però, è arrivato quello certamente più rilevante, quello con il quale il Guardian annuncia che non pubblicherà più contenuti sul social.

La decisione, si legge, è arrivata al termine di una lunga discussione sui pro e i contro della permanenza sulla piattaforma. Alla fine di questa discussione si è capito che i contro erano ormai assai più numerosi dei pro. Per avere un’idea dell’importanza della decisione del Guardian: su X il giornale ha più 80 account e un totale di follower attorno ai 27 milioni. «È una scelta sulla quale riflettiamo da tempo dati i contenuti spesso disturbanti che si possono trovare e che vengono promossi dalla piattaforma, comprese teorie del complotto e razzismo. La campagna elettorale per le presidenziali americane non ha fatto che confermare sospetti che nutrivamo da tanto: X è una piattaforma mediatica tossica e il suo proprietario, Elon Musk, ha usato la sua influenza per orientare il dibattito politico».

Il Guardian ha anche precisato che i suoi lettori potranno continuare a condividerne gli articoli su X e che in questi articoli, se dovesse essere necessario, potranno essere inseriti post X o link che rimandano a post X. I giornalisti del Guardian potranno continuare a usare il social come meglio credono, a patto di continuare a rispettare le indicazioni dell’editore in merito di presenza online.

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