Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
I Buddenbrook di Thomas Mann diventerà un film diretto da Luca Guadagnino
È una domanda che ci siamo già fatti in passato: ma quanti film sta facendo Luca Guadagnino? Alla già lunghissima lista adesso va aggiunto un altro film: l’adattamento dei Buddenbrook di Thomas Mann. Lo ha confermato il regista stesso in un’intervista concessa nel podcast di IndieWire, Filmmaker’s Toolkit.
«Sono cresciuto leggendo e rileggendo due libri, uno è Queer e l’altro è I Buddenbrook di Thomas Mann», ha raccontato il regista. «Credo siano romanzi che si specchiano l’uno nell’altro, o meglio, sono due facce della stessa medaglia. Uno racconta il desiderio nei confronti del passato e il senso di inevitabilità che si avverte quando si incontra una persona dalla quale si è veramente attratti, quel bisogno di vedersi riflessi nello sguardo dell’altro. I Buddenbrook racconta invece la decadenza della civiltà occidentale, una decadenza che prende le forme delle repressioni più brutali […]. Per capire l’oscenità della repressione credo sia indispensabile vedere come gli oppressori siano dei repressi. Non per giustificarli ma per arrivare fino al cuore delle tenebre».
Guadagnino ha detto che sta già lavorando alla sceneggiatura assieme a Francesca Manieri, con la quale in passato ha già lavorato sulla serie Hbo We Are Who We Are. Nel frattempo, per confermarsi il più instancabile lavoratore del mondo del cinema, Guadagnino ha anche parlato degli altri progetti ai quali sta lavorando. C’è il documentario sul suo mito-mentore Bernardo Bertolucci: le riprese sono quasi finite, c’è un titolo provvisorio – Gioia di vivere – manca però ancora qualcosa (il regista ha detto che gli piacerebbe inserire nel documentario una chiacchierata con Martin Scorsese). E poi, un altro film, un altro adattamento di un classico della letteratura: Camere separate di Pier Vittorio Tondelli, altro film al quale sta lavorando assieme a Manieri, i cui protagonisti dovrebbero essere Léa Seydoux e Josh O’Connor.
Vale la pena ricordare che Guadagnino sta facendo tutto questo mentre è in corso la campagna promozionale di Queer, che uscirà a breve in sala e poi in streaming su Mubi, e mentre è in lavorazione After the Hunt – che dovrebbe essere il suo prossimo film, in senso cronologico – thriller con Andrew Garfield e Julia Roberts. Guadagnino, nell’intervista di cui sopra, ha detto che quando avrà finito di girare I Buddenbrook avrà realizzato i quattro sogni che aveva all’inizio della sua carriera da regista: diventare l’autore del remake di Suspiria e degli adattamenti di Queer, Camere separate e, appunto, dei Buddenbrook. Forse a quel punto inizierà a lavorare un po’ meno.
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Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.
Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.