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19:55 martedì 14 aprile 2026
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
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Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.

In Grecia non ci sono lavoratori per accogliere i turisti in arrivo questa estate

Ce ne vorrebbero 80 mila ma gli imprenditori del settore non hanno idea di dove trovarli.

06 Maggio 2025

A poche settimane dall’inizio della stagione estiva, la Grecia si prepara a fronteggiare un afflusso record di turisti senza i lavoratori necessari per accoglierli. Mancano infatti all’appello oltre 80 mila professionisti nel settore dell’accoglienza. Trovare un barista, un receptionist, un cameriere di sala o un bagnino è diventata una missione impossibile su tutto il territorio nazionale. Tanto che alcuni imprenditori, stando a quanto riporta il Guardian, tentano di soffiare i dipendenti alla concorrenza offrendo salari maggiori e benefit aggiuntivi. 

Questa carenza di manodopera per uno dei settori chiave dell’economia greca – da solo il turismo pesa per il 25 per cento del Pil nazionale – è un problema che si trascina sin dalla pandemia. Durante lo stop forzato dovuto al lockdown, molti lavoratori stagionali del settore turistico hanno trovato impiego altrove e non sono più tornati.

È la vita d’ufficio ad attirare i giovani – pochi, dato il calo demografico che accomuna Italia e Grecia – con salari migliori e serate libere. Anche se dal 2024 la Grecia è passata alla settimana a sei giorni lavorativi. Meglio dunque stare in ufficio anche il sabato che rimanere senza reddito per buona parte dell’anno. Gli impieghi nel settore turistico infatti sono per lo più stagionali, perciò lasciano il lavoratore senza uno stipendio dopo la fine dell’estate e soltanto il sussidio trimestrale di disoccupazione garantito in Grecia.

Con l’arrivo dei turisti già nell’aria, la soluzione potrebbero essere i migranti. Sia quelli legali – con accordi ad hoc con nazioni come Egitto, Vietnam, Bangladesh e India – sia i richiedenti asilo finiti nel limbo dei centri di accoglienza. Ora l’associazione alberghiera ellenica ha lanciato un progetto per formarli, affinché possano salvare la stagione turistica greca. 

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