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04:09 sabato 22 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
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Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Mentre tutti discutono di settimana lavorativa di quattro giorni, in Grecia hanno approvato quella da sei

26 Giugno 2024

Dal 2020 in poi, dal primo lockdown a oggi, c’è un tema che abbiamo discusso più di qualunque altro: il lavoro. I luoghi del lavoro (è incredibile pensare che per un periodo nemmeno così breve ci eravamo convinti che nel futuro avremmo lavorato tutti dalla casa al mare) e soprattutto i suoi tempi: il vecchio slogan “lavorare meno, lavorare tutti” è stato accorciato in “lavorare meno” e basta – l’obiettivo della piena occupazione è ormai un reperto custodito nel museo del Novecento – al centro del dibattito abbiamo messo la settimana lavorativa da quattro giorni e la giornata lavorativa di sei ore. Dibattito che però non è arrivato in Grecia, a giudicare dalla decisione del governo Mitsotakis di introdurre la settimana lavorativa lunga: sei giorni invece di cinque, a partire dall’1 luglio.

La legge è stata approvata nello settembre dello scorso anno, intervento legislativo, a dire del governo, resosi necessario per risolvere i problemi di produttività del Paese e porre rimedio alla ormai cronica scarsità di manodopera di cui soffrono diversi settori dell’economia greca. Secondo il governo, questa legge contribuirà a diminuire il lavoro nero, fornirà ai lavoratori impieghi più flessibili e – ovviamente, ma quale governo dice diversamente di una sua legge – creerà posti di lavoro. C’è da dire che la settimana lavorativa di sei giorni è, per il momento, una scelta che spetta al lavoratore: chi deciderà di lavorare un giorno in più riceverà il 40 per cento in più dello stipendio in busta paga.

Ovviamente, le polemiche non sono mancate. I sindacati hanno sottolineato come, dato lo scarsissimo numero di controlli effettuati dagli ispettori del lavoro, in Grecia la settimana lavorativa di sei giorni sia già un dato di fatto: le persone lavorano già più di quanto dovrebbero e questo, sempre secondi i sindacati, è un problema da risolvere e non una pratica da incoraggiare o normalizzare con una legge. In effetti, le statistiche dicono che i lavoratori greci sono già quelli che lavorano più ore alla settimana: 41 in media, più di tutti i colleghi nel resto dell’Unione europea. Adesso avranno la possibilità di aumentare ancora la distanza che già li separa da tutti gli altri.

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