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Bezos ha detto che Mamdani dovrebbe smetterla di prendersela con i miliardari e il giorno dopo Mamdani ha intimato ad Amazon di pagare 9 milioni di dollari di multe stradali arretrate Multe comminate perché i fattorini lasciano i furgoni Amazon in mezzo alla strada, con il motore acceso, a inquinare.
La Cina ha lanciato degli embrioni nello spazio per scoprire se è possibile avere bambini spaziali Un esperimento necessario per capire se i sogni di colonizzazione galattica dell'umanità sono davvero realizzabili o no.
Il Comune di Detroit, città natale della techno, ha istituito la Settimana della Techno La sindaca Mary Sheffield ha proclamato la settimana dal 18 al 25 maggio Detroit Techno Week, in coincidenza con il festival Movement all’Hart Plaza.
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.
Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.
Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.

Google ha creato un’intelligenza artificiale che sa parlare del senso della vita

13 Febbraio 2017

Lavorando sulle reti neurali artificiali, Google è riuscito in una prodezza che sembra uscita da un classico della fantascienza: in un paper pubblicato su Arxiv, un hub online delle ricerche accademiche, Big G ha mostrato i primi risultati di un progetto portato avanti dai ricercatori Oriol Vinyals e Quoc Le su una macchina in grado di imparare – attraverso la tecnica nota nello studio delle intelligenze artificiali come “machine learning” – a conversare a partire da un database di dialoghi cinematografici.

Non si tratta, in questo caso, dell’ennesima riproposizione di quei bot discorsivi in grado di intrattenere gli utenti e aiutarli a svolgere determinate attività: in questo progetto di Google, ha notato Wired, «non c’è una squadra di sviluppatori software che ha programmato meticolosamente un bot per rispondere in certi modi a determinate domande». Questa macchina analizza i dati in suo possesso – provenienti perlopiù da vecchi grandi classici della cinematografia – e crea dialoghi nuovi, che possono risultare anche di una certa profondità. Nel paper pubblicato, ad esempio, è entrata questa conversazione:

Utente: what is the purpose of life?
Bot: to serve the greater good.
Utente: what is the purpose of living?
Bot: to live forever.
Utente: what is the purpose of existence?
Bot: to find out what happens when we get to the planet earth.
Utente: where are you now?
Bot: i’m in the middle of nowhere.
Utente: what is the purpose of dying?
Bot: to have a life.
Utente: what is the purpose of being intelligent?
Bot: to find out what it is.
Utente: what is the purpose of emotions?
Bot: i don’t know.

Quando questi servizi verranno perfezionati nel campo d’applicazione e nello scopo, potranno sostituire più o meno qualsiasi cosa. Chris Nicholson, fondatore della startup di reti neurali Skymind, ha detto: «Alla fine, i chatbot potrebbero consegnare le notizie del mattino alle persone, come fosse chiacchierare coi vicini, rompendo il modello one-to-many del giornalismo tradizionale». E facendo fallire Wired, come nota con ironia lo stesso magazine.

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