Hype ↓
16:29 mercoledì 22 aprile 2026
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck
La Cnn ha scoperto una vera e propria “accademia dello stupro” su internet, ma nonostante la denuncia nessuno l’ha chiusa Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.
Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.
Disney sta realizzando per la comunità sorda nuove versioni delle canzoni dei suoi film in cui i personaggi usano la lingua dei segni Per il momento si tratta di 3 canzoni: Il passo successivo da Frozen II, Oltre l'orizzonte da Moana 2 e Non si parla di Bruno di Encanto, disponibili su Disney+ dal 27 aprile.
La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68 La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.
Il nuovo Presidente ungherese Péter Magyar ha detto che se Netanyahu metterà piede nel suo Paese lo farà arrestare e consegnare alla Corte Penale Internazionale Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.
Più di 200 scrittori francesi hanno abbandonato la casa editrice Grasset per protestare contro le posizioni destrorse del suo proprietario, il miliardario Vincent Bolloré Gli scrittori, 230 per la precisione, hanno anche annunciato che faranno causa all'editore per riprendersi i diritti di tutti i loro libri già pubblicati.

Goblin mode è la parola dell’anno per l’Oxford Languages

05 Dicembre 2022

Nell’articolo in cui avevamo ripercorso la sua storia (il termine è esploso quest’anno ma si era cominciato a usarlo già nel 2009), l’avevamo tradotto come “il diritto di fare schifo quando tutto fa schifo“, e cioè l’esigenza, quando il mondo va a rotoli, di rotolare con lui, smettere di opporre resistenza, arrendersi, abbandonarsi, impigrirsi, abbrutirsi, sedimentarsi sul divano e attendere che qualcuno o qualcosa venga a salvarci. Il concetto di “goblin mode” si è diffuso in quest’anno difficile in contrasto con la formula che ci invita a essere “la versione migliore di noi stessi”, quindi produttivi, belli, sani, ricchi, felici, ecc. Come per ogni cosa che diventa virale ultimamente, c’è di mezzo Julia Fox: nella primavera del 2022 sui siti di gossip erano comparsi degli articoli che sostenevano che Julia Fox avesse rotto con Kanye West perché lui non l’apprezzava quando andava in “goblin mode”. La rivelazione di Fox ha scatenato un dibattito sull’argomento, anche se lei ha voluto specificare di non aver mai usato il termine “goblin mode”. Ma ormai non aveva più importanza, tutti si erano riconosciuti in questo nuovo, confortante concetto.

Non stupisce, quindi, che anche il concorso dell’Oxford English Dictionary sia andato in “goblin mode”, come sottolinea Jennifer Schuessler sul New York Times: nella prima edizione della storia in cui la parola dell’anno è stata decisa dal pubblico (più pigri di così), “goblin mode” ha stravinto, votato da 318.956 persone su 340 mila e ottenendo quindi il 93 per cento dei voti. I votanti anglofoni di tutto il mondo dovevano scegliere tra tre parole (o frasi/hashtag) selezionate dai lessicografi della Oxford University Press (OUP): Metaverse e l’hashtag #IStandWith. «Dato l’anno che abbiamo appena vissuto, “goblin mode” risuona in tutti noi che a questo punto ci sentiamo un po’ sopraffatti», ha commentato il presidente di Oxford Languages, Casper Grathwohl. «È un sollievo riconoscere che non siamo sempre la versione idealizzata di noistessi che siamo incoraggiati a presentare sui nostri feed Instagram e TikTok. Ciò è stato dimostrato dall’ascesa di piattaforme come BeReal. in cui gli utenti condividono immagini di se stessi scattate al momento, spesso catturando momenti di autoindulgenza».

“Goblin mode” si unisce alla lista di parole dell’anno dell’Oxford Languages: “vax” (2021), “emergenza climatica” (2019) e “selfie” (2013). Anche gli altri dizionari hanno selezionato le loro parole dell’anno: Collins ha scelto “permacrisis”, mentre Cambridge Dictionaries ha scelto “homer“, diventato virale a maggio grazie al gioco Wordle.

Articoli Suggeriti
La Cnn ha scoperto una vera e propria “accademia dello stupro” su internet, ma nonostante la denuncia nessuno l’ha chiusa

Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.

L’inevitabile, inesorabile, insostenibile facebookizzazione di Instagram

Dopo il 2016, Instagram era diventato il rifugio di chi fuggiva da un Facebook ormai invivibile. Dieci anni dopo, chi c'era allora vede muoversi gli stessi maligni meccanismi che hanno rovinato tutte le piattaforme social.

Leggi anche ↓
La Cnn ha scoperto una vera e propria “accademia dello stupro” su internet, ma nonostante la denuncia nessuno l’ha chiusa

Il sito contiene migliaia di video e foto di violenze, oltre a consigli e tutorial su come eseguirle e nasconderle. Ma, a quanto pare, le autorità non possono chiuderlo a causa di un cavillo.

L’inevitabile, inesorabile, insostenibile facebookizzazione di Instagram

Dopo il 2016, Instagram era diventato il rifugio di chi fuggiva da un Facebook ormai invivibile. Dieci anni dopo, chi c'era allora vede muoversi gli stessi maligni meccanismi che hanno rovinato tutte le piattaforme social.

Se pensate che lo shitposting sia la cosa peggiore successa a internet, non siete pronti per l’era dello schizoposting

È una pratica antica ma che finora era rimasta confinata negli antri più oscuri di internet. In questi mesi, però, abbiamo assistito al suo definitivo sdoganamento: ora è una forma di comunicazione politica accettata e apprezzata. Grazie, ovviamente, a Donald Trump.

La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento

Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".

Nel 2025 per la prima volta su internet sono stati pubblicati più testi scritti dall’AI che dagli esseri umani

Centomila bilioni di parole scritti dalle macchine: l'ennesima splendida notizia per gli esseri umani che hanno ancora la velleità di guadagnarsi da vivere con la scrittura.

Paul McCartney è stato bannato da Reddit per aver postato le foto del suo concerto nel suo subreddit con il suo profilo

Non è chiaro perché è successo, però. A quanto pare, McCartney non ha violato nessuna linea guida della piattaforma. Ma è stato bannato lo stesso.