Hype ↓
19:16 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Zaffiro, diamante o d’oro? Come funzionano i giubilei dei re d’Inghilterra

06 Febbraio 2017

Elisabetta II regna sulla Gran Bretagna da 65 anni: infatti salì al trono il 6 febbraio del 1952 e per questo si sta parlando molto in queste ore del suo “giubileo di zaffiro”. Il termine “giubileo” può indicare molte cose, ma è sempre associato a cicli dove un periodo lungo si conclude con grande festeggiamenti: di origine biblica, originariamente segnalava la pratica, seguita dagli antichi israeliti, di liberare gli schiavi e perdonare tutti i debiti; l’espressione è stata poi ripresa dalla Chiesa cattolica, per indicare gli anni santi (in genere ogni 25 o 50 anni) in cui si incoraggiano i pellegrinaggi a Roma ed è concessa l’indulgenza plenaria. Per la religione anglicana e la Corona inglese – due istituzioni collegate, visto che il monarca è anche il capo della Chiesa – il giubileo coincide con la “cifra tonda” di un anniversario dell’incoronazione, seguendo questo schema:

Giubileo d’argento: venticinquesimo anniversario
Giubileo di rubino: quarantesimo anniversario
Giubileo d’oro: cinquantesimo anniversario
Giubileo di diamante: sessantesimo anniversario
Giubileo di zaffiro: sessantacinquesimo anniversario
Giubileo di platino: settantesimo anniversario

Finora però nessuno ha mai festeggiato il giubileo di platino. Infatti la regina Elisabetta è ad oggi il monarca più longevo della storia britannica, la prima ad avere mai raggiunto il giubileo di zaffiro. Prima di lei, la regina Vittoria, che ha regnato tra il 1837 e il 1901, aveva celebrato il giubileo di diamante nel 1897.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.