Hype ↓
14:43 martedì 3 marzo 2026
Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.
L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.
Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.
C’è un videogioco in cui la missione è sopravvivere alla vita da disoccupato Si chiama Unemployment Simulator 2018 e affronta il dolore emotivo e la pressione sociale che derivano dal ritrovarsi improvvisamente disoccupati.
Un fan ha scoperto su internet che Rosalía si è esibita ai Brit Awards su un remix techno di “Berghain” fatto da lui Si chiama Conrdad Taylor, è un producer e dj tedesco che vive a New York e non aveva idea che sarebbe successo.
Zendaya e Tom Holland si sarebbero sposati in segreto ma lo stylist di Zendaya ha spifferato tutto ai giornalisti Lo stylist lo ha rilevato sul red carpet degli Actor Awards, dicendo ai giornalisti colti alla sprovvista dall'annuncio: «Ve lo siete persi».
I prezzi dei voli sui jet privati stanno aumentando a dismisura a causa dei ricchi bloccati negli aeroporti del Medio Oriente che cercano di scappare Prima della guerra tra Iran e Usa e Israele il costo di un volo privato da Riyad all'Europa oscillava tra 50 e 80 mila dollari, ora è arrivato a 350 mila.
Scritto con Ottessa Moshfegh, interpretato da Josh O’Connor, Saoirse Ronan e Jessie Buckley: il nuovo film di Alice Rohrwacher è già uno dei più attesi dell’anno Ad aprile la regista inizierà le riprese dell'adattamento di The Three Incestuous Sisters, fiaba gotica scritta e illustrata da Audrey Niffenegger.

Rileggere Federigo Tozzi, l’ultimo snobbato della letteratura italiana

La nuova edizione dei Giovani è l'occasione per riscoprire uno scrittore che non è mai stato di moda e un genere letterario, il racconto, ancora molto sottovalutato in Italia.

08 Novembre 2023

La riedizione di Giovani di Federigo Tozzi per Quodlibet conferma una delle poche certezze della nostra letteratura, ovvero che la forma migliore in cui questa si manifesta, a dispetto delle quantità di autofiction e romanzi di formazione, è la forma breve. Lo abbiamo imparato da Italo Calvino, le cui lezioni americane ci sono state propinate in ogni modo durante la celebrazione del centenario: sui social è stato un continuo e nostalgico postare le sue profezie sulla frenesia dei tempi futuri, sull’importanza della memoria, buona abitudine sarebbe ricordare poesie a mente, (vallo a proporre a una classe di tredicenni…). E mentre per quest’ultimo si sono mobilitati tutti, dai musei nazionali all’anonimo bibliotecario di periferia, mostre e rassegne a profusione, Tozzi rinfocola ormai un prestigioso e variegato canone: quello dei marginali. Se per il corrispondente femminile, molto più colpevolmente corposo, esiste una speranza, come le entusiaste riscoperte di autrici purtroppo dimenticate (Ramondino, Cialente, Lonzi) mai citate in nessuna antologia o libro di testo – intanto esiste un podcast dal titolo Mis(S)conosciute che si pone l’obiettivo di tirar fuori dal dimenticatoio le scrittrici del nostro secondo Novecento – per alcuni uomini di inizio secolo, sepolti dalla mortale istituzionalizzazione, non c’è molto da fare.

Chiunque al liceo abbia studiato dal Luperini – il più grande esperto e presidente del Comitato scientifico per l’edizione nazionale dell’opera omnia di Tozzi – ricorderà i moderni concetti di straniamento, allegoria vuota – declinabili un po’ a caso – o si limiterà a riconoscere nell’autore di Ricordi di un impiegato la fine del Verismo, quella soglia tra i due secoli, Tozzi come autore da ripassare brevemente, tanto il prof non lo chiede mai. Sarà la concorrenza di temi – il difficile rapporto con il padre in Con gli occhi chiusi diventerà poi dominio kafkiano, Lettera al padre è di sicuro titolo più vincente – la frammentarietà dell’opera, le ambientazioni troppo provinciali, sta di fatto che Tozzi viene dimenticato colpevolmente troppo spesso.

Non ha avuto, del resto, grandi divulgatori. Nessuno scrittore lo ha preso a modello, pochissimi epigoni. I racconti poi in Italia non si leggono. Siamo tutti d’accordo nel dire che sono la forma migliore, adatta ai nostri tempi distratti, che errore innaturale ignorarli, e alla fine nessuno li legge comunque. A parte rare eccezioni: come il successo editoriale di Raymond Carver, che tanti danni ha fatto agli aspiranti scrittori, soprattutto italiani, degli anni Duemila. Ci siamo improvvisati tutti epigoni di uno stile secco, ellittico, ma ne sono venute fuori narrazioni poco autentiche, scrittori in posa. Ma non è che era meglio leggere Tozzi? Del resto, i racconti di questi due autori hanno molto in comune: al di là della massiccia presenza di alcolizzati, comune è lo straniamento a cui sottopongono il lettore. E le improvvise epifanie, che spesso si esprimono nell’apparizione improvvisa di animali. Il pavone che casca dal nulla sul cofano della macchina di Fran e Jack, il suo terrifico verso che per anni gli ricorderà il momento forse più intenso della loro vita matrimoniale nel racconto “Penne” non è così diverso dallo sguardo perso di un gatto, di una vipera che appare all’improvviso su un sentiero nelle prose brevi di Bestie, animali pronti a spezzare qualsiasi catena di senso umano. Ma questo tentativo di paragonare i racconti di Tozzi a Carver, che farebbe storcere il naso anche al più entusiasta comparatista, è in fondo una prova patetica di rendere mainstream un autore che forse si trova a suo agio solo nella marginalità.

Anche le antologie scolastiche lo snobbano. Quelle delle scuole medie, meno istituzionalizzate e più aperte alle metodologie americane, prediligono ancora tra gli italiani di inizio Novecento Pirandello e Svevo, a volte Gozzano. Forse perché tra gli scrittori europei che si confrontano con il male del secolo Tozzi è il più respingente, cinico, molto più kafkiano di Kafka, verrebbe da dire. Non gli interessa tracciare il malessere del suo tempo in labirinti angoscianti che il lettore può sadicamente decifrare come qualcosa lontano da sé, nessuna teoria della vita da schematizzare, ma preferisce raccontare i cocci di una realtà che ormai gli sfugge e il cui senso non interessa più a nessuno, nemmeno all’autore. A volte infila dal nulla, spesso a fine racconto, un dettaglio che mette il lettore in allarme, lo disorienta (è con l’ultima riga che nel racconto “La matta” ci svela che la povera fruttivendola maltrattata da tutti un tempo “era stata sposa”). Ma il racconto più angosciante e senza dubbio più bello di questa raccolta postuma è “Il morto in forno”. Storia di un barrocciaio che perde ogni bene, podere incluso, per via del troppo vino e si ritrova a dormire in un forno di notte, quando è spento ma ancora caldo. Una sorella che abita lontano viene a sapere della disgrazia, lo crede morto e dal nulla si mette in viaggio per cercare sue notizie. Arrivata al paese la gente si mette alla ricerca di Cecco, ma non si trova. Sta per farsi notte, la sorella ha paura di stare da sola, deve rientrare. A quel punto Cecco si sveglia e sbuca dal forno.

«Cecco c’è stata tua sorella». Egli al ricordarsi della sorella aveva un poco impallidito e basta. «Ora non c’è più è andata via con un calesse». Egli allora disse: «Perché non me l’avete detto prima?» «O dov’eri?» «Ho dormito da stamani dietro le case del paese». «Dite vero! O Madonna benedetta. Sicché siete stati a due passi di distanza e non vi siete visti?». Cecco, ubriaco dopo una serata in osteria, torna a dormire nel forno e non si accorge che è ancora troppo caldo. Muore soffocato dai fumi quella stessa notte. Sembra una sceneggiatura perfetta per un film dei fratelli d’Innocenzo. Ma Tozzi è respingente anche per il cinema. Pochissime le trasposizioni cinematografiche, a parte quella di Archibugi del 1994 che in ogni caso non piacque agli studiosi, si arrivò a parlare per il suo Con gli occhi chiusi come di un caso di “infilmabilità”.

Al di là dell’accademia, e nonostante un Meridiano, Tozzi non è mai stato di moda, come Carver, e difficilmente lo sarà. Chissà che questa nuova edizione, nell’elegante veste grafica della collana Storie di Quodlibet, donerà all’opera di Tozzi un’altra possibilità, sicuramente più esteticamente accettabile dei vecchi tascabili in circolazione, pronta a comparire in feed Instagram sorvegliatissimi e giusti, copie di Tozzi inquadrate su copriletti di lino, pronte per essere di nuovo amate da un pubblico nuovo, forse più interessato allo struggimento che allo straniamento, pronto a farsi devastare dai dolori dei giovani “malati di petto” che abitano questi racconti.

Articoli Suggeriti
Fitzcarraldo Editions, dalla nicchia al Nobel con la stessa passione

Abbiamo parlato con il fondatore Jacques Testard: di copertine e riconoscibilità, di letteratura in traduzione, e soprattutto di coerenza di fare le cose bene fino in fondo.

Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis

Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

Leggi anche ↓
Fitzcarraldo Editions, dalla nicchia al Nobel con la stessa passione

Abbiamo parlato con il fondatore Jacques Testard: di copertine e riconoscibilità, di letteratura in traduzione, e soprattutto di coerenza di fare le cose bene fino in fondo.

Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis

Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

Un fan ha scoperto su internet che Rosalía si è esibita ai Brit Awards su un remix techno di “Berghain” fatto da lui

Si chiama Conrdad Taylor, è un producer e dj tedesco che vive a New York e non aveva idea che sarebbe successo.

Scritto con Ottessa Moshfegh, interpretato da Josh O’Connor, Saoirse Ronan e Jessie Buckley: il nuovo film di Alice Rohrwacher è già uno dei più attesi dell’anno

Ad aprile la regista inizierà le riprese dell'adattamento di The Three Incestuous Sisters, fiaba gotica scritta e illustrata da Audrey Niffenegger.

di Studio
I libri del mese

Cosa abbiamo letto a febbraio in redazione.

Oltre al nuovo disco i Gorillaz hanno fatto uscire un film d’animazione che si può vedere gratis su YouTube

Il film si intitola The Mountain, The Moon Cave and The Sad God ed esce nello stesso giorno del loro nuovo disco, The Mountain.