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16:21 venerdì 10 luglio 2026
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.
Adesso l’Ozempic c’è anche in pillola Per la precisione, è la pillola di Wegovy, stesso principio attivo dell'Ozempic (la semaglutide), stessa azienda produttrice (Novo Nordisk).

La grande sfilata di Giorgio Armani a New York

Lo stilista italiano celebra i suoi quasi cinquant'anni di attività con un evento speciale nella Grande Mela: una sfilata e l'inaugurazione di un nuovo building in Madison Avenue.

di Studio
18 Ottobre 2024

Un evento speciale per festeggiare il nuovo negozio a New York, in un anno in cui di anniversari importanti ce n’era già stato uno, e non certo di poco conto: i novant’anni del suo fondatore, lo scorso luglio. Così Giorgio Armani ha celebrato tutti questi traguardi, così rari nel mondo della moda di oggi, con una speciale sfilata in occasione dell’apertura di Madison Avenue. La sfilata si è tenuta presso il Park Avenue Armory, storico palazzo del XIX secolo nell’Upper East Side di Manhattan, ed è stata seguita da un party con live performance di Chaka Kahn e James Blake. Il giorno precedente, un cocktail in boutique ha inaugurato il nuovo building d’ispirazione anni Trenta e Quaranta riprogettato in partnership con SL Green Realty Corp. e lo studio di architettura COOKFOX. La collezione per la Primavera Estate 2025 era simbolicamente intitolata “In viaggio” ed era un sunto dello stile armaniano: un viaggio fantastico, che inizia proprio in una stazione immaginaria e attraversa un’epoca ricca di visioni e ricordi, fondendosi con vari stili e modi di vestire. In molti hanno scritto che la sfilata aveva un sapore cinematografico, da sempre grande ispirazione per il signor Armani.

Le silhouette lunghe e morbide richiamano il fascino degli anni Trenta in cui si amalgamano suggestioni di Oriente, venti desertici, soffi di noir: «un’idea di eleganza pura, senza sforzo», che è la quintessenza dello stile Armani. I tailleur pantalone di seta sono liquidi, i trench di pelle e le giacche suggeriscono quell’allure sciolta che caratterizza la moda dello stilista italiano. Abiti morbidi in satin che fluiscono sul corpo, i tailleur che per la sera si trasformano in pigiami da boudoir, ricami e jacquard che spuntano a impreziosire le superfici mentre la palette dei colori si muove dal grigio cittadino, in una versione chic, al beige, bronzo, fard, azzurro polvere. Nel frattempo, si aprono le porte del nuovo palazzo Armani, che si estende per 9 mila metri quadri su dodici piani, comprende una boutique, uno store Armani/Casa e dieci residenze Giorgio Armani. L’evento di New York è stato poi progettato in modo da minimizzare il suo impatto ambientale, in conformità alla norma ISO 20121. Tutte le emissioni di gas serra residuali legate all’evento saranno infatti compensate tramite il sostegno a progetti ambientali. Il Gruppo Armani supporta inoltre la New York Restoration Project, l’organizzazione non-profit che collabora con i residenti delle comunità dei cinque distretti per rinnovare giardini, ripristinare parchi, piantare alberi, promuovere l’agricoltura urbana e costruire partnership che trasformano il paesaggio urbano, impegnandosi a creare una città più verde.

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