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01:32 martedì 13 ottobre 2026
Viviamo anche nella linea temporale in cui i Kneecap cantano “Siamo tutti antifascisti” in prima serata sulla tv generalista italiana È successo a Propaganda Live, su La7. DJ Próvaí si è pure spogliato per far vedere il Bella Ciao è scritto sul petto usando un pennarello nero.
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».

C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron

Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.

09 Luglio 2026

Se un tempo la diplomazia passava per dispacci, visite ufficialissime, parate in pompa magna e quant’altro, ora passa anche per le playlist. Nello specifico, allo scorso G7, quello tenutosi a Evian dal 15 al 17 giugno, tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, imposizione di dazi, distruzione del nucleare iraniano e proliferazione dell’intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato che il modo migliore per mettere tutti di buonumore e ottenere il massimo risultato in tutte le discussioni fosse scegliere una canzone per ognuno dei suoi omologhi e colleghi, metterle tutte queste canzoni in una playlist e pubblicarle una a uno su Instagram. Sul profilo del Presidente francese sono stati postati tutti i vari momenti di accoglienza, e a ogni momento di accoglienza è stata dedicata una canzone.

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E così per Giorgia Meloni è arrivata la scelta italiana che più italiana non si può, quella da tovaglie bianche a scacchi rossi, sporche di sugo e di vino della casa: Felicità di Al Bano e Romina Power, per la perfetta Italia da cartolina e, ci permettiamo di aggiungere, anche la perfetta ruffianata da parte di Macron. Visti i rapporti tra lui e lei, infatti, è difficile immaginare che sia la felicità l’emozione che provano quando si incontrano, anche se ultimamente i rapporti tra Macron e Meloni sembrano assai migliorati, grazie anche e soprattutto alle deliranti uscite di Trump sulla Presidente del Consiglio. A proposito di Trump. la canzone per lui scelta da Macron è Love is a Long Road di Tom Petty: rock americano, chitarre, strada lunga e polvere, un sibillino accenno al fatto che per arrivare a voler bene a Trump la strada è lunga, ma lunga davvero, probabilmente troppo lunga per percorrerla tutta prima che il Presidente americano arrivi a fine mandato. Ma magari, come ha più volte insinuato Trump, di mandato da Presidente lui ne farà anche un terzo, quindi di tempo per arrivare fino alla fine della strada i suoi colleghi e le sue colleghe ne avranno ancora parecchio.

Per il Cancelliere tedesco Friedrich Merz, Macron ha scelto Lieblingsmensch di Namika, che significa letteralmente «persona preferita» (si saranno offesi, gli altri?). Per la Premier giapponese Sanae Takaichi è stata scelta Arigato dei Nxnja Beats, per quello canadese Mark Carney, invece, Macron ha scelto Céline Dion con J’irai où tu iras, cioè «andrò dove andrai tu». A Keir Starmer è toccata The World Is Not Enough dei Garbage, colonna sonora di James Bond, l’ultima icona britannica rimasta intoccata e intoccabile. Viene da chiedersi se, ora che Starmer non è più Premier, Macron dedicherà la stessa canzone al suo successore e correggerà la playlist aggiungendo una nuova canzone- Forse, vista la frequenza con cui l’Inghilterra cambia Primo ministro, gli conviene decidere che The Worls Is Not Enough è la canzone di chiunque ricopra quella carica. Per i vertici europei Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, e Antonio Costa, presidente del Consiglio, la scelta non è potuta che ricadere sull’Inno alla gioia, cioè Beethoven, cioè l’Europa.

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Sui social, tra chi si arrabbia (possibile che sui social ci si arrabbi anche per una cosa del genere?) con Macron accusandolo di aver “deistituzionalizzazione” il G7 e chi gli fa i complimenti per le ottime scelte musicali, c’è chi descrive questa iniziativa del Presidente come l’ennesimo segno di quanto diversa sia orma la comunicazione politica. Persino un vertice tra potenti della Terra oggi non inizia più con strette di mano e protocollo, bandiere e inni, ma su internet. E, come tutte le cose che succedono su internet, anche in questo caso una delle priorità è scegliere la soundtrack giusta.

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