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14:14 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

I poeti non amano i bambini: data visualization

17 Giugno 2013

Se volete vincere un premio letterario, è meglio non fare figli… specialmente se siete donne: questo il consiglio (o la provocazione?) della giornalista Lauren Sandler (autrice di un saggio/elogio dei figli unici) che sull’Atlantic faceva notare come molte delle sue autrici preferite, da Joan Didion a Susan Sontag, avessero solo un figlio.

Ha risposto piuttosto piccata Zadie Smith, sottolineando che lei stessa, nonché altre autrici di successo, come Toni Morrison e il premio Pulizter Jane Smiley, siano madri di una nutrita prole.

Dati alla mano, però, parrebbe proprio che i geni letterari tendono a fare meno figli della “gente comune”. E, forse qui sta la sorpresa, vale anche per gli uomini, seppure in misura minore.

Analizzando lo stato di famiglia dei vincitori di 12 prestigiosi premi letterari, il Guardian ha tirato le seguenti conclusioni: in media i geni letterari hanno 1,6 figli a testa (la media in Inghilterra è 1,9). Se si prende i “geni” di sesso femminile, la media scende a 1,4 figli, mentre per i “geni” di sesso maschile sale a 1,7. Infine, i talenti letterari più prolifici, in termine di figli, sono i romanzieri, mentre i poeti sembrano essere poco inclini a sfornare pargoli.

Questi e altri dati sono stati raccolti e rappresentati in questa serie di infografiche, messa a punto da Adam Frost e Melanie Patrick. Ve ne riproponiamo qualcuna:

(via)

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