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Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.
Dopo il litigio con il figlio Brooklyn, una canzone di Victoria Beckham di 25 anni fa è arrivata in cima alle classifiche inglesi A 23 anni dal lancio, "Not Such An Innocent Girl" raggiunge la vetta di ben due classifiche inglesi, grazie al pubblico litigio tra Victoria e David da una parte e il figlio Brooklyn dall'altra.
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.

I poeti non amano i bambini: data visualization

17 Giugno 2013

Se volete vincere un premio letterario, è meglio non fare figli… specialmente se siete donne: questo il consiglio (o la provocazione?) della giornalista Lauren Sandler (autrice di un saggio/elogio dei figli unici) che sull’Atlantic faceva notare come molte delle sue autrici preferite, da Joan Didion a Susan Sontag, avessero solo un figlio.

Ha risposto piuttosto piccata Zadie Smith, sottolineando che lei stessa, nonché altre autrici di successo, come Toni Morrison e il premio Pulizter Jane Smiley, siano madri di una nutrita prole.

Dati alla mano, però, parrebbe proprio che i geni letterari tendono a fare meno figli della “gente comune”. E, forse qui sta la sorpresa, vale anche per gli uomini, seppure in misura minore.

Analizzando lo stato di famiglia dei vincitori di 12 prestigiosi premi letterari, il Guardian ha tirato le seguenti conclusioni: in media i geni letterari hanno 1,6 figli a testa (la media in Inghilterra è 1,9). Se si prende i “geni” di sesso femminile, la media scende a 1,4 figli, mentre per i “geni” di sesso maschile sale a 1,7. Infine, i talenti letterari più prolifici, in termine di figli, sono i romanzieri, mentre i poeti sembrano essere poco inclini a sfornare pargoli.

Questi e altri dati sono stati raccolti e rappresentati in questa serie di infografiche, messa a punto da Adam Frost e Melanie Patrick. Ve ne riproponiamo qualcuna:

(via)

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