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01:33 giovedì 25 giugno 2026
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

La Gen Z sta scoprendo i Soprano grazie a TikTok

12 Gennaio 2024

Il 10 gennaio del 1999 andava in onda su Hbo l’episodio pilota dei Soprano (titolo: The Sopranos), l’inizio della seconda età dell’oro della televisione americana, l’esordio di una serie che avrebbe cambiato per sempre la storia della tv. In questi giorni sui giornali e le riviste di tutto il mondo si leggono pezzi che celebrano l’influenza e l’eredità della serie, si vedono le foto dei membri del cast che si ritrovano a New York per festeggiare la ricorrenza. Hbo ha deciso di approfittare della rinnovata attenzione per la serie provando a farla conoscere a un nuovo pubblico, alla Generazione Z. Ed ecco che sul canale TikTok del cable network arrivano una serie di brevi video, 25 secondi al massimo, riassunti di tutti gli episodi della serie.

Come scrive Serena Smith su Dazed, la Gen Z dovrebbe odiare i Soprano: la serie di David Chase è piena di violenza, razzismo, sessismo, e la Generazione Z tende a essere «puritana […] quando si tratta di film e serie tv». Smith scrive di due ricerche che provano questa tesi: una secondo la quale metà dei Gen Z considera il sesso «uno strumento narrativo il cui uso è evitabile nella maggior parte delle serie tv», un’altra che dimostra che i più giovani preferiscono storie che raccontano «vite simili alla loro». Non esattamente la descrizione di uno show su un capo mafia del New Jersey che cerca di tenere assieme la sua vita tra crisi d’identità, guerre tra gang, famiglia disfunzionale e relazioni extraconiugali.

Sorprendentemente, però, la Gen Z sembra apprezzare. Probabilmente c’entra il modo – pionieristico, in effetti – con il quale I Soprano racconta la salute mentale. Forse c’entra anche la moda: Carmela e Adriana, due delle protagoniste femminili della serie, sono diventate l’incarnazione del trend #mobwife, hashtag che nelle ultime settimane ha accumulato 38 milioni di visualizzazioni su TikTok. Sicuramente c’entra anche l’umorismo tipico dello show, così nichilistico e pessimista, e allo stesso tempo così versatile e memabile. Riassumendo con le parole di Smith, insomma, vale la pena guardare (e riguardare) i Soprano per tutte queste ragioni, che alla fine sono una ragione sola: «Parliamo di una delle serie meglio scritte nella storia della tv».

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Non è un paesello per vecchi

Mentre le città diventano la fotocopia l’una dell’altra, su internet cresce un movimento estetico che celebra le stranezze e le unicità del “paesello”, mescolando meme, shitposting, nostalgia, sarcasmo, Gianni Celati e Luigi Ghirri.