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09:48 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Come una rivista di videogiochi è arrivata a dominare 1/3 del mercato giornalistico su tablet

27 Agosto 2013

Promemoria per la prossima discussione sul “futuro del giornalismo”: ricordarsi di non contare troppo sulle versioni per iPad delle riviste. Almeno per ora.

Secondo una ricerca della Alliance for Audited Media statunitense, nella prima metà del 2013 solo il 3,3% della circolazione totale di riviste e quotidiani (ovvero 10,2 milioni di abbonamenti in tutto) sarebbe “passato” per i tablet. Non è una buona notizia, visto che in molti casi le edizioni digitali sono prodotti molto costosi che rappresentano investimenti di un certo peso, specie in un periodo di crisi come questo.

Se da un lato si può dire che con l’inevitabile diffusione capillare di tablet anche il numero di abbonamenti prima o poi crescerà, il dato più stupefacente è però un altro, ed è legato a una rivista specializzata in videogiochi. Il suo nome è Game Informer e la sua edizione per tablet (Apple e Android) conta circa 3 milioni di abbonati, ovvero quasi un terzo del totale delle iscrizioni a testate giornalistiche “mobile”, nota Advertising Age.

Game Informer è una vecchia gloria del giornalismo sui videogiochi; mensile fondato nel 1991 appartenente alla catena di negozi specializzati GameStop, sfrutta la spinta di un’offerta promozionale molto conveniente: i clienti più affezionati dei punti vendita possono infatti chiedere la PowerUp Rewards Pro Card, una “tesserà fedeltà” con la quale possono accedere a offerte e sconti – e ogni mese, ricevere una copia di Game Informer.

La tiratura totale della rivista è di 7,8 milioni di copie al mese: di queste 4,9 milioni sono cartacee, il resto digitali. Secondo Rob Borm di GameStop, più del 99% delle iscrizioni al magazine sono legate alla carta fedeltà della catena, una trovata che dal 2010 ha fatto decollare gli abbonamenti per tablet da quota 4,844 copie agli impressionanti numeri di oggi.

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