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18:36 lunedì 23 marzo 2026
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».

Stando alle recensioni, Furiosa è il primo grande film di questo Festival di Cannes

16 Maggio 2024

Sappiamo che un film non si giudica dalla lunghezza della standing ovation che riceve alla fine della prima, ma sappiamo pure che questa cosa si dice quasi sempre dei film che ricevono una standing ovation brevissima o che non la ricevono affatto. Sette minuti sono un tempo abbastanza lungo per starsene in piedi ad applaudire, anche per le abitudini del pubblico del Festival di Cannes. Sette minuti è la lunghezza della standing ovation ricevuta da Furiosa: A Mad Max Saga alla fine della presentazione in anteprima mondiale a Cannes. Subito dopo la fine della proiezione, sono arrivate le prime recensioni dei critici. Il commento più cattivo che è stato rivolto al film è stato “Non è Mad Max: Fury Road“, che a essere onesti non è una critica granché sensata: tutti sappiamo che George Miller con Fury Road ha fatto un film semplicemente irripetibile, pretendere che Furiosa lo eguagli o superi è un’assurdità.

Un’assurdità che in effetti una buona parte della critica riconosce e rifiuta, ragione per la quale Furiosa si è già guadagnato un più che soddisfacente punteggio di 82 su Metacritic. Tra i critici più entusiasti, il più entusiasta è stato certamente David Ehrlich, che nella sua recensione su IndieWire ha definito Furiosa «uno dei migliori prequel che siano mai stati fatti». Un’opinione che si ritrova anche su Deadline, IGN, Screen, Guardian, Rolling Stone, Daily Beast, Telegraph e  Slash. In tutte queste recensioni, ci sono tre pregi che vengono sempre attribuiti al film: ovviamente la regia di Miller, sempre spericolata, sempre estrema, sempre capace di mettere assieme al meglio le riprese sul set e gli inserti in Cgi; l’interpretazione di Anya Taylor-Joy, che regge egregiamente il confronto con un personaggio che fin qui tutti abbiamo considerato “proprietà” di un’altra attrice di immenso carisma e bellezza, Charlize Theron; la capacità di Chris Hemsworth di interpretare un personaggio a tratti demenziale senza mai trasformarlo in una macchietta (era ora che Hemsworth si mettesse alla prova con un film così difficile, così distante dai prodotti in serie del Marvel Cinematic Universe).

Altre recensioni – quelle di Bbc, Collider, The Times, Time, New York Times  e The Hollywood Reporter – sono meno entusiastiche, ma tutte lo sono per il motivo già detto: «Ha delle scene spettacolari, ma non è Fury Road», scrive Owen Gleiberman su Variety. A parte questo “difetto”, c’è un’altra cosa di cui le recensioni meno positive dicono tutte: il film è troppo lungo. A questa critica possiamo credere, in effetti: ma se è un difetto per Furiosa, questo, allora lo è praticamente per tutti i grandi film prodotti a Hollywood negli ultimi anni.

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