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13:46 lunedì 5 ottobre 2026
Bernie Sanders che “apre” il concerto degli Strokes a New York è certamente uno dei crossover più strani e divertenti di sempre È successo venerdì 2 ottobre, a Flushing Meadows. Sanders si era pure proposto per cantare un paio di canzoni, ma poi ci ha ripensato.
Pedro Sanchez è il primo Presidente del Consiglio al mondo che si dimette e fa cadere il suo stesso governo a causa della crisi abitativa L'ormai ex Primo Ministro ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre e ha ammesso che il suo governo non è riuscito a fare tutto ciò che avrebbe voluto e dovuto.
Per smaltire dei robot umanoidi ormai vecchi e obsoleti, un’azienda li ha addestrati a buttarsi nell’acciaio fuso Se state pensando a quella scena di Terminator 2, è perché l'idea è tratta proprio da quella scena di Terminator 2.
Ci sono così tante stroncature di Digger che i produttori le stanno usando nella campagna promozionale del film (e per dire che i critici non ci hanno capito niente) Una trovata che non si è rivelata granché efficace: il film ha incassato solo 8 milioni di dollari negli Usa ed è già considerato il peggior flop della carriera di Tom Cruise.
Per la prima volta nella storia, il caffè è stato coltivato e raccolto interamente in Italia. E sì, c’entra il riscaldamento globale Dopo un secolo di tentativi falliti, c'è riuscita una famiglia di torrefattori di Palermo. È un'ulteriore prova della tropicalizzazione dell'agricoltura italiana.
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.

L’imprenditore che ha dato fuoco a un’opera di Frida Kahlo potrebbe essere indagato per crimini contro l’eredità culturale del Messico

07 Ottobre 2022

Prendere un’opera di Frida Kahlo e dargli fuoco durante una festa, in giardino, davanti agli ospiti, con l’unico obiettivo di intrattenerli non sembra una grandissima idea. Eppure all’inizio del 2022, l’imprenditore Martin Mobarak l’ha fatto: ha preso quella che dovrebbe essere l’originale “Fantasmones Siniestros” di Kahlo (una pagina del diario dell’artista dal valore di 10 milioni di dollari), l’ha posizionata sopra a un bicchiere da Martini con ghiaccio e mentre una band forniva la colonna sonora e i suoi ospiti erano disposti intorno alla piscina, ha bruciato l’opera d’arte e pubblicato anche il video su You Tube così che tutto il mondo lo potesse vedere, con il nome “Frida Kahlo: The Life of an Icon”.

Il gesto non è passato inosservato e se l’opera risultasse autentica, Mobarak potrebbe essere indagato per crimini federali dalla più importante autorità culturale del Messico, l’Istituto nazionale di belle arti e letteratura. Infatti, come spiega l’organizzazione: «In Messico, la distruzione deliberata di un monumento artistico costituisce un reato ai sensi della legge federale sui monumenti e sulle zone archeologiche, artistiche e storiche».

Come rivela Dazed, l’imprenditore ha cercato di dare una spiegazione al suo gesto dicendo che innanzitutto non «voleva offendere nessuno» e poi che secondo lui «la distruzione dell’opera d’arte di Frida Kahlo non è un crimine federale». Dice anche di non aver «distrutto» l’opera. Non perché non l’ha bruciata (visto che c’è un video a comprovarlo), ma perché sostiene che bruciandola l’ha «immortalata». Il suo obiettivo era quello di coniare diverse copie di Nft dell’opera che saranno messe in vendita a circa 36 milioni di sterline destinate poi a enti di beneficienza «cari e vicini» a Mobarak.

Le aspirazioni filantropiche dell’imprenditore non sono servite a spiegare la necessità di bruciare un’opera d’arte. A questo punto, Mobarak si è giustificato dicendo che il suo gesto, sarebbe stato compreso nientemeno che dalla stessa Frida Kahlo: «Io sono un fan del lavoro dell’artista, ma conosco il dolore che attraversato nella sua vita. Era una socialista, non le importava affatto dei soldi perché voleva solo aiutare gli altri. La stessa Frida avrebbe voluto farlo se avesse saputo che avrebbe prodotto un aiuto e un cambiamento radicale».

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