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Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché per Universal le loro recensioni rischiano di danneggiare il film A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.
CAM Sugar ha svelato delle foto mai viste prima dello studio di Ennio Morricone Sono state mostrate nella conferenza stampa di presentazione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore, organizzato da CAM Sugar e Triennale Milano.
C’è un gioco da tavolo in cui la missione è organizzare e compiere un attentato contro Mussolini Si intitola Attento al dvce! ed è un racconto delle «gesta di poche persone, spesso sole e mal organizzate ma colme di rabbia, coraggio e soprattutto di speranza in un mondo nuovo libero dal fascismo».
Si è scoperto che Peter Thiel ha fondato una società segreta in cui le persone più ricche e potenti del mondo si ritrovano per parlare di argomenti piuttosto strani Tra gli incontri organizzati da questo curioso club figurano "Fondiamo una setta" e "Come va la tua vita sessuale?".
Per combattere l’ondata di caldo, i cinema indipendenti di Parigi hanno lanciato il Cine-clim, cioè proiezioni gratuite nelle sale con l’aria condizionata nelle ore più calde della giornata Dalle 13 alle 16, un film gratis, in una sala fresca, con precedenza a under 25, over 65, donne e persone disabili.
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.

È uscito un nuovo libro dell’autore di Prova a prendermi

30 Agosto 2019

Dopo quasi 40 anni dalla pubblicazione dell’autobiografia Catch Me if You Can (Prova a prendermi) e a 17 anni dall’uscita dell’omonimo adattamento cinematografico con Leonardo di Caprio diretto da Steven Spielberg, l’ex truffatore e falsario statunitense Frank Abagnale ha pubblicato Scam Me If You Can (Prova a truffarmi), il suo quinto libro. Come consulente per la sicurezza del governo e membro dell’Fbi, negli utlimi 40 anni ha tenuto oltre 3000 seminari sui crimini contro governi e istituzioni, ma è la prima volta che Abagnale parla di truffe ai consumatori. «Non sono un ex poliziotto, né un detective. Sono il tizio che ha fatto realmente queste cose, che ha vissuto quella vita, che racconta come queste persone lavorano e come i crimini vengono organizzati».

Nel suo celebre primo libro Abagnale raccontava la sua esperienza: come falsario, negli anni ’60, era riuscito ad incassare 2,5 milioni di dollari, finendo per scontare 5 anni di prigione. Questa volta, però, i protagonisti del suo racconto sono le persone truffate online in diversi modi: dal catfishing, al furto d’identità, alle donazioni fraudolente su GoFundMe. Le vittime più frequenti sono i Millennial, spiega Abagnale in un’intervista a Vox, mentre i più anziani sono quelli che perdono più soldi. «Perché ne hanno di più» commenta l’autore.

Ma che differenza c’è tra i truffatori degli anni ’60 e quelli di oggi? «Il crimine è sempre lo stesso. Ma una volta il truffatore era un uomo sicuro di sé, vestito bene. Magari avrebbe detto: “Non porterò via tutti i soldi a questo vecchietto”», commenta Abagnale «mentre oggi puoi truffare una vittima a migliaia di chilometri di distanza mentre è seduta dietro al suo laptop a bere il caffè in pigiama. Lui non ti vede. Tu non lo vedi. Non c’è più compassione e gli porterai via ogni centesimo».

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