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20:34 lunedì 18 maggio 2026
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.
C’è una mappa online che raccoglie tutte le librerie ribelli, radicali e autogestite d’Italia In tutto il Paese sono 39 gli spazi di questo tipo. In Lombardia, (r)esistono 4 centri, e si trovano tutti a Milano.
Un gruppo di scienziati era vicinissimo a sviluppare un vaccino per l’hantavirus ma si è dovuto fermare all’ultimo momento perché avevano finito i soldi Servivano 7 milioni di dollari per concludere la sperimentazione, ma il Covid ha interrotto tutto. Ci vorranno tra 12 e 24 mesi per tornare al punto in cui lo studio era stato lasciato.

È uscito un nuovo libro dell’autore di Prova a prendermi

30 Agosto 2019

Dopo quasi 40 anni dalla pubblicazione dell’autobiografia Catch Me if You Can (Prova a prendermi) e a 17 anni dall’uscita dell’omonimo adattamento cinematografico con Leonardo di Caprio diretto da Steven Spielberg, l’ex truffatore e falsario statunitense Frank Abagnale ha pubblicato Scam Me If You Can (Prova a truffarmi), il suo quinto libro. Come consulente per la sicurezza del governo e membro dell’Fbi, negli utlimi 40 anni ha tenuto oltre 3000 seminari sui crimini contro governi e istituzioni, ma è la prima volta che Abagnale parla di truffe ai consumatori. «Non sono un ex poliziotto, né un detective. Sono il tizio che ha fatto realmente queste cose, che ha vissuto quella vita, che racconta come queste persone lavorano e come i crimini vengono organizzati».

Nel suo celebre primo libro Abagnale raccontava la sua esperienza: come falsario, negli anni ’60, era riuscito ad incassare 2,5 milioni di dollari, finendo per scontare 5 anni di prigione. Questa volta, però, i protagonisti del suo racconto sono le persone truffate online in diversi modi: dal catfishing, al furto d’identità, alle donazioni fraudolente su GoFundMe. Le vittime più frequenti sono i Millennial, spiega Abagnale in un’intervista a Vox, mentre i più anziani sono quelli che perdono più soldi. «Perché ne hanno di più» commenta l’autore.

Ma che differenza c’è tra i truffatori degli anni ’60 e quelli di oggi? «Il crimine è sempre lo stesso. Ma una volta il truffatore era un uomo sicuro di sé, vestito bene. Magari avrebbe detto: “Non porterò via tutti i soldi a questo vecchietto”», commenta Abagnale «mentre oggi puoi truffare una vittima a migliaia di chilometri di distanza mentre è seduta dietro al suo laptop a bere il caffè in pigiama. Lui non ti vede. Tu non lo vedi. Non c’è più compassione e gli porterai via ogni centesimo».

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