Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
Il libro dell’acqua alta a Venezia
Si intitola Era Mare ed è un progetto che racconta la notte del 12 novembre 2019, quando la marea raggiunse i 187 cm nella città lagunare.
La notte del 12 novembre 2019 a Venezia la marea ha raggiunto 187 cm sul medio mare. Un evento eccezionale, ha sommerso le strade e allagato la quasi totalità dei piani terra. Si è scelto di evitare la cronaca d’assalto dei danni in rispetto alle persone colpite, per raccontare l’atmosfera sospesa e fragile di Venezia, della sua laguna e dei Veneziani. Uno scongiuro incerto e distopico per porre alcune domande sul futuro della città. Sul sito del progetto è possibile fare una donazione e acquistare una copia del volume che raccoglie testo e fotografie. L’intero incasso sarà devoluto a: associazione culturale Do.Ve, rete di attività commerciali e privati impegnati nella tutela e valorizzazione di un’estesa area del sestiere di Dorsoduro. L’associazione si impegna ad usare i fondi raccolti per aiutare queste realtà a rialzarsi.
ERA MARE è un progetto di Matteo de Mayda (fotografo), bruno (Andrea Codolo e Giacomo Covacich) e Francesca Seravalle (curatrice).
Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.
Il film racconta con un misto di cinismo e rassegnazione la realtà di chi oggi prova a intraprendere una qualsiasi carriera artistica, tra illusioni di radicalità, privilegi, soldi e tempo che non bastano mai. Ne abbiamo parlato con la regista.