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La Filmoteca Española, la Cineteca Nazionale italiana, la Cinémathèque Française e il Filmmuseum di Monaco lavoreranno assieme per ricostruire il leggendario Don Chisciotte di Orson Welles Un'"alleanza" per compiere un'impresa considerata impossibile: portare finalmente a termine il sogno che Welles inseguì per tutta la vita.
Mamdani è riuscito a bloccare per almeno un anno l’aumento dell’affitto di quasi metà delle case di New York «Una vittoria storica per gli inquilini di New York», così il sindaco ha commentato la decisione, ufficializzata dal voto del Rent Guidelines Board.
Dua Lipa ha aperto in Portogallo una biblioteca tutta dedicata a libri censurati o vietati Si chiama Manifesto Library e raccoglie cento libri, divisi in quattro sezioni: potere, controllo, voce e memoria.
Senza il “contributo” degli esseri umani l’ondata di caldo in Europa ci sarebbe stata lo stesso ma la temperatura sarebbe stata di almeno 3,5 gradi più bassa Lo dimostra una ricerca del World Weather Attribution, che ha analizzato i dati climatici di 854 città in 30 Paesi europei.
Per la prima volta nella sua storia Prada ha scelto un ambassador palestinese, il musicista Saint Levant Ovviamente, sui social è arrivata subito la polemica, accesa da un dettaglio nell'outfit dell'artista alla Fashion Week di Milano.
Gli influencer non potranno vedere L’Odissea in anteprima perché il distributore del film teme che le loro recensioni (anche e soprattutto quelle positive) lo danneggino A quanto pare, le recensioni degli influencer sono state un problema per Disclosure Day e Universal non vuole ripetere l'errore.
Senza neanche accorgersene, l’Italia ha compiuto uno dei più grandi sforzi di riforestazione di sempre ed è diventata ufficialmente una “nazione forestale” Per la prima volta dal Medioevo, sul territorio ci sono più foreste che campi agricoli, dice l'Unione nazionale comuni comunità enti montani.

Tantissime persone su internet hanno scambiato una fetta di chorizo per una stella fotografata dal telescopio Webb

05 Agosto 2022

Guardando le prime foto scattate dal telescopio James Webb, tutta l’umanità è rimasta ammirata di fronte alla bellezza delle profondità dell’universo, alla meraviglia che va oltre lo spazio e il tempo e ci racconta l’origine del creato, l’alba dei tempi, il principio dell’esistenza. Se non nelle galassie lontane lontane, in quale altro luogo dell’universo si possono trovare forme e colori tanto perfetti, una bellezza così eterna e infinita? La risposta a questa domanda l’ha data in questi giorni lo scienziato francese Etienne Klein, ed è: in una fetta di chorizo.

Klein, che di mestiere fa il direttore del Commissariat à l’énergie atomique et aux énergies alternatives di Parigi, in questi giorni si è divertito a prendere in giro i suoi 90 mila follower su Twitter. Ha postato la foto di una fetta di chorizo, spacciandola per un’immagine inviata dal telescopio Webb. «Quanti dettagli… Nuovi mondi ci vengono mostrati ogni giorno», ha scritto sognante Klein sopra l’immagine del salame spaziale, per l’occasione ribattezzato Proxima Centauri, la stella più vicina a quella che è il nostro sole. Moltissime persone non si sono accorte del fatto che la foto postata da Klein non mostrava una massa di idrogeno ed elio infuocati ma un delizioso insaccato tipico della gastronomia iberica, e quindi hanno cominciato a commentare estasiati dalla magnificenza delle profondità dello spazio. A quel punto, Klein è stato costretto a fare l’obbligatoria “rettifica”.

Klein ha detto che la sua era soltanto una battuta ma, come tutti i grandi umoristi, dietro alle fragorose risate si intuisce sempre una critica alle storture della società contemporanea. Klein, infatti, ha detto che postando l’immagine di questo insaccato interstellare voleva far capire ai suoi follower i rischi di un mondo in cui l’opinione delle persone che ricoprono ruoli d’autorità equivale alla verità. Dispiaciuto dalle reazioni offese, alla fine Klein ha scritto «porgo le mie scuse a tutti quelli che sono rimasti scioccati da questo scherzo, che tra l’altro non era affatto originale». Per farsi perdonare, poi, lo scienziato ha postato anche un’immagine della Galassia Ruota di Carro, una delle ultime foto inviate sulla Terra dal telescopio Webb. Precisando che questa volta la foto era vera.

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