Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre
Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
Il Museo del Louvre ha pubblicato nelle scorse ore le foto della corona di età napoleonica danneggiata durante il furto dell’ottobre 2025, unica parte della refurtiva recuperata, non per merito della sicurezza del museo o delle forze dell’ordine francesi ma semplicemente perché i ladri l’hanno fatta cadere e abbandonata lì durante la fuga. La Corona dell’Imperatrice Eugenia è stata subito ritrovata dalla polizia accorsa al Museo nei momenti immediatamente successivi al colpo, a pochi metri dalla finestra da cui i ladri sono entrati e usciti con l’utilizzo dell’ormai leggendario montacarichi. Le fotografie mostrano la corona schiacciata e con diversi elementi separati dalla struttura principale, con ammaccature evidenti e segni compatibili con un impatto violento.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e raccontato da Cnn, il gioiello è stato danneggiato in due diversi momenti nei pochi minuti in cui i ladri hanno messo a segno il colpo. Una parte dei danni sarebbero stati causati dagli strattoni con i quali i ladri hanno tirato fuori la corona dalla teca di vetro in cui era custodita, teca nella quale avevano aperto un buco usando una smerigliatrice. A causare i danni peggiori, però, è stata una caduta avvenuta da un’altezza di diversi metri, come hanno ricostruito le forze dell’ordine. La polizia ipotizza che il gioiello sia sfuggito di mano a uno dei ladri nel momento in cui quest’ultimo stava fuggendo passando dalla finestra al primo piano del museo, rovinando a terra (la corona, non il ladro) e subendo le conseguenze del violento impatto.

La corona com’era prima del furto (Foto © RMN Grand Palais Musée du Louvre S. Maréchalle)
Immediatamente recuperata dal personale di sicurezza e affidata ai laboratori di restauro del museo, la corona è ammaccata ma integra: tutti gli elementi che ne fanno parte, compresi i 56 smeraldi e i 1354 diamanti, sono rimasti al loro posto. Si tratta dunque “solo” di ripristinarne la forma originaria. È proprio in quest’ottica che è da leggersi la pubblicazione delle foto da parte del Louvre, una mossa quasi inedita per un’istituzione culturale con un approccio solitamente assai tradizionale. All’indomani del furto, molte istituzioni del mondo della gioielleria si sono fatte spontaneamente avanti, offrendosi di restaurare il prezioso. Tra i nomi coinvolti figurano grandi case della gioielleria come Cartier, Van Cleef & Arpels, Mellerio, Chaumet e Boucheron. Il Louvre avrebbe dunque pubblicato le foto in attesa di lanciare un bando e scegliere ufficialmente chi verrà incaricato del delicato restauro.