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17:27 martedì 15 settembre 2026
Per la prima volta nella storia, e “grazie” agli Stati Uniti, ci sono armi anche nello spazio aperto Non esistono dettagli sul tipo di armi ma la US Space Force ha detto che «possono essere impiegate sia a scopo difensivo che offensivo».
Non contento di stare girando già una dozzina di film contemporaneamente, Luca Guadagnino ha pure disegnato una collezione di arredamento e abbigliamento di 140 pezzi per Zara 65 pezzi tra mobili e oggetti per la casa, a cui si affiancano 75 capi tra abbigliamento e accessori. Realizzati nei ritagli di tempo tra un set e un red carpet, si capisce.
La colonna sonora più incredibile dell’anno è quella di un documentario sulla scena rave ucraina in cui suonano Fred Again, Brian Eno, Aphex Twin, Sega Bodega e gli Idles Si intitola Black Sunflowers, ha debuttato al Toronto International Film Festival l'11 settembre e, anche e soprattutto grazie alla musica, è già uno dei documentari più chiaccherati dell'anno.
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.

Esiste un font della gentrificazione e si chiama Neutraface

23 Maggio 2023

«Se esci di casa e inizi a vedere questo carattere tipografico sulle case del tuo quartiere, potrebbe essere un segnale che gli affitti stanno salendo», scrive Frida Garza sul Guardian. Il carattere tipografico in questione, rinominato nell’articolo “il font della gentrification” si chiama Neutraface: prima di approdare sui muri delle case a indicare il numero civico, il nome del complesso di appartamenti rimessi a nuovo o le insegne di bar e locali, è apparso sul New Yorker e nel titolo della serie Hbo Girls. Neutraface è un carattere tipografico noto per le sue linee pulite e la sua leggibilità a distanza: tra i primi a teorizzare la sua esistenza sono stati alcuni utenti di Twitter nel 2020, pubblicando la foto di un numero e dichiarando senza troppi giri di parole «questo è il font della gentrification». Uno di questi tweet diventò virale e scatenò una pioggia di commenti di persone che riconoscevano il carattere tipografico. «Sta sempre su un edificio che è stato messo insieme in poche settimane, è di un brutto colore grigio e ha strane finestre lunghe», diceva qualcuno, oppure «potremmo chiamarlo “abbatti un edificio classico per erigere un abominio finto-minimalista con dettagli in legno” font», e ancora «di sicuro le persone che vivono lì scrivono libri, prendono il pane da Panera Bread e usano il termine “estetica urbana”». Da allora gli avvistamenti di Neutraface si sono moltiplicati, come un virus che si propaga per tutto il mondo.

Nel corso degli anni la famiglia di caratteri tipografici Neutraface, lanciata nel 2002 da House Industries, azienda statunitense specializzata nella creazione di type, è diventata il porto sicuro di designer e sviluppatori, in particolare quando si tratta di numeri civici. Nelle intenzioni, il minimalismo di Neutraface, con le sue linee sottili e appuntite, dovrebbe aggiungere a un edificio «fantasia ed eleganza», come scrive Frida Garza sul Guardian, sottolineando anche come il nome e lo stile del font sia ispirato all’architetto austriaco-americano Richard Neutra, famoso per i suoi edifici modernisti e per come, durante tutta la sua vita, cercò di coniugare accessibilità e bellezza. Un collegamento che rende il vero destino del font ancora più stridente: nella realtà, i numeri civici in Neutraface hanno iniziato ad essere associati a lavori di ristrutturazione a basso costo svolti in tutta fretta, aumenti spropositati dell’affitto e del valore dell’immobile e persone improvvisamente costrette ad abbandonare case e quartieri in cui hanno abitato per anni perché non possono più permetterselo.

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