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20:27 mercoledì 13 maggio 2026
Helen Mirren ha esordito come testimonial di Stella McCartney facendo una “cover” di Come Together dei Beatles In realtà si tratta di un bis: Mirren quel testo lo aveva già enunciato alla sfilata di Stella McCartney per la primavera/estate 2026.
Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

Su TikTok dicono che il mondo finirà il 24 settembre

23 Settembre 2022

In questi giorni tutte le preoccupazioni e le ansie degli italiani sono per le elezioni politiche di domenica 25 settembre. Ma tutto questo dolore potrebbe essere inutile, se fosse vera l’ultima teoria sull’imminente fine del mondo che in questi giorni sta girando su TikTok: il mondo sta per finire, anzi, finirà precisamente il 24 settembre, quindi a urne chiuse, liberando gli elettori italiani dal cruccio di ritrovare la tessera elettorale e soprattutto da quello di decidere su quale simbolo mettere la X.

Come racconta Vice, si tratta dell’ennesima teoria del complotto. Sarebbero due gli elementi alla base di questa catastrofica previsione: il primo è QAnon, il secondo sono i Simpson. La teoria sarebbe nata su alcuni canali tedeschi di Telegram dove, a inizio settembre, si è diffuso un video di Friedrich Merz, leader del partito dell’Unione Democratica Cristiana tedesca, che teneva un discorso sull’invasione russa dell’Ucraina a febbraio. Peccato che invece di dire 24 febbraio, Merz ha sbagliato data e detto che l’invasione sarebbe avvenuta il «24 settembre, un giorno in cui in futuro tutti ci ricorderemo dove eravamo e cosa stavamo facendo». Non l’avesse mai fatto – successivamente si è anche corretto nel verbale ufficiale del Bundestag – perché da quel suo errore sono poi derivate una sfilza di teorie sull’imminente apocalisse settembrina. E le paranoie di QAnon sono state poi confermate nientemeno che dai Simpson. Il nono episodio della ventiquattresima stagione (secondo i complottisti, i numeri 9 e 24 non sarebbero che la prova provata della fondatezza della teoria) ruota attorno a un gruppo che si prepara ad affrontare la fine dei tempi. Nell’episodio c’è anche un doomsday device, un dispositivo a impulsi elettromagnetici che secondo i seguaci di QAnon porterà «attacchi informatici di massa» e l’inizio di «dieci giorni di oscurità».

Sarà anche vero che i Simpson spesso hanno fatto, e indovinato, previsioni sulla realtà, ma le basi a sostegno del 24 settembre come giorno del giudizio non sembrano proprio solide. Quindi, a quanto pare, toccherà comunque andare a votare.

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