Hype ↓
23:48 domenica 15 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Nel Regno Unito c’è la moda di andare a farsi le punturine di filler nei bagni pubblici

Sempre più persone prendono appuntamento via social per un ritocchino low cost nelle toilette pubbliche, con rischi enormi per la salute.

18 Giugno 2025

Vai in un bagno pubblico inglese, apri per sbaglio la porta di uno stallo occupato e non ci trovi qualcuno che fa pipì o una coppia presa dalla passione carnale, ma una persona che approfitta della pausa pranzo per un ritocchino al contorno occhi. Iniezioni di botox, trattamenti filler al volto e al corpo, punture sciogligrasso per pancia e glutei, oltre l’immancabile Brazilian butt lift: questo è incredibile listino delle prestazioni cosmetiche che nel Regno Unito si possono comodamente fare nel bagno pubblico più vicino a casa o all’ufficio. Ovviamente in maniera improvvisata e amatoriale: una consuetudine che si sta trasformando in una piaga sanitaria diffusa in tutta la nazione, con rischi gravissimi per la salute pubblica.

La Bbc riporta come le autorità sanitarie inglesi siano preoccupate dal fenomeno, favorito da una legislazione non aggiornata e dall’utilizzo dei social come canale di comunicazione. Rischiando poco a livello giuridico, in molti professionisti o sedicenti tali si sono costruiti una folta clientela di amanti del ritocchino in spazi pubblici: in camere di hotel quando va bene, nei bagni pubblici di parchi ed esercizi commerciali nelle opzioni più low cost. 

Tanto che le autorità hanno raccomandato di non affidarsi a professionisti che permettono di prendere un appuntamento alla toilette più vicina tramite i propri canali social. A parte l’evidente impossibilità di operare in un ambiente sterile, ci sono anche rischi più nascosti e insidiosi. In simili transazioni commerciali – che ricordano per modalità quelli della vendita degli stupefacenti – è impossibile accertarsi della qualità del botox e dei farmaci usati, oltre che della competenza di chi fa le iniezioni. Negli scorsi mesi la UK Health Security Agency ha individuato e accertato quattordici casi in cui “la punturina selvaggia” senza controlli sulla qualità dei prodotti ha causato controindicazioni e complicazioni anche gravi. Per non parlare del fatto che con prezzi che partono da appena 20 sterline per una dose di filler, accedono a queste prestazioni anche minorenni, pur essendo ovviamente vietato dalla legge. 

Articoli Suggeriti
Facce di oggi

Finita l’era dei volti gonfi di filler, della body positivity e dei tatuaggi, sono tornate magrezza, facce scavate e corpi puliti, insieme a una quantità incalcolabile di routine, strumenti e prodotti che, ancora una volta, spingono grandi e piccoli verso modelli irraggiungibili di perfezione.

Leggi anche ↓
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen

Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.

Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito

Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.

Nel dibattito sulla legge sul consenso c’è tutta l’arretratezza italiana nella lotta alla violenza di genere

Secondo il nuovo testo del Ddl non è più l’assenza di un sì chiaro a essere decisiva, ma la dimostrabilità di un no: è una differenza importantissima, nonostante si cerchi in ogni modo di deridere e minimizzare la questione.

Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi

È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.

A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina

E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

L’Italia del Nord e quella del Sud non si capiscono neanche quando si parla di maranza

Inventato al Nord, lo stereotipo del maranza si sta diffondendo adesso anche al Sud ma con differenze piuttosto marcate, generando ulteriore confusione attorno a un termine già discriminatorio e strumentale.