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00:54 lunedì 17 agosto 2026
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.

Fashion rap

Come il rap grazie a Internet si è trasformato in un "gioco da ragazze". Anzi, da fashion blogger

01 Marzo 2012

Sono passati ormai trent’anni dai tempi di Kool Herc, Grandmaster Flash e la Sugarhill Gang, da quando il rap era solo uno dei “quattro elementi” Hip Hop con il writing, la breakdance e il djing. Oggi non solo è l’unico rimasto a livello mainstream, tanto da essere diventato ormai un sinonimo per hip hop, ma è ancora il genere musicale pop per eccellenza. Un periodo di dominanza che non ha precedenti nella storia della musica. Perché nessun altro genere ha mai avuto la forza di aggiornarsi. Rock, punk, metal e la dance hanno picchi di popolarità, per poi tornare nella loro nicchia. Il rap è stato l’unico in grado di cambiare completamente ogni cinque anni rimanendo comunque coerente con se stesso, e di successo. Non è mai il rap a peggiorare o a perdere il contatto con la realtà, sei tu che invecchi.

A prova di questo c’è Nas che ha provato a dichiararlo morto nel 2006 e Andre 3000 degli Outkast nel 2001, ma alla fine il primo ha floppato e il secondo si è trasformato in Prince, smettendo di rappare quasi completamente in The Love Below del 2003, per poi preferire la carriera di attore e fashion designer a quella musicale.

Il rap, intanto, è cambiato ancora. L’esplosione l’anno scorso di Tyler, The Creator e della sua crew Odd Future prima, e di A$AP Rocky con A$AP Mob poi, hanno spostato il baricentro hip hop dalle strade a Internet. Le campagne in radio, i singoli inviati ai DJ da club, i mixtape da riversare dal cofano della propria macchina nelle vie del proprio quartiere e lo street cred hanno semplicemente lasciato spazio a Tumblr e Twitter, e ha funzionato. Internet non ha, però, solamente cambiato il metodo di promozione, ma il suono stesso del rap, diventato nel 2011 meno duro e gritty e più geeky. Si parla di erba, di birra, dei purple drank — cocktail realizzati con la codeina dello sciroppo della tosse che hanno ispirato il sotto-genere rap in slow motion chopped & screwed — di trick da skater, di Star Wars; si campionano gruppi indie abbandonando soul e funk. Paradossalmente proprio la generazione che è cresciuta nel pieno della guerra del gangsta-rap fra West Coast e East Coast è quella che ha reso il genere completamente datato. Lo stesso aspetto degli MC segna una netta differenza col passato; gli skinny jeans hanno cancellato il cavallo basso, le marche storiche Hip Hop cialtrone sono state soppiantate da Supreme, o addirittura COMME des GARÇONS, e non ci sono più uomini scossi dal proprio vissuto nel ghetto, ma ragazzini di una manciata di chili che non sarebbero sopravvissuti in nessun video di quindici anni fa.

Tutto questo ha portato all’ennesima virata del rap nel 2012: le ragazze. Da fenomeni passivi e kitsch come Lil’ Kim negli anni Novanta a kitsch sdoganato come Nicki Minaj ora, non c’è mai stato molto rispetto per le MC al femminile. Ma ora sulla scena sono arrivate Azealia Banks e Iggy Azalea. Con il video di 212, un maglione di Topolino e una base house vecchia di due anni, Azealia è subito riuscita a imporsi come artista con più hype di quest’anno. Karl Lagerfeld le ha regalato un maglione con il suo profilo stilizzato, lo stylist di Lady Gaga è corso a girarle un nuovo video e lei si dedica intanto a cantare cover degli Interpol.

Iggy Azalea, invece, non ha bisogno dell’approvazione dell’industria della moda, perché sembra lei stessa una fashion blogger con tirapugni. Nel giro di pochi mesi è apparsa sul web auto-producendo video virali ammiccanti e annunciando il proprio accoppiarsi giornalmente con A$AP Rocky. Entrambe le ragazze hanno l’agenda piena di live, milioni di visualizzazioni su YouTube e singoli in vendita su iTunes. Entrambe non hanno ancora album da rilasciare a breve.

Grazie a Internet anche questo non ha più importanza.

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