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17:49 giovedì 18 giugno 2026
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.
Un videogioco in cui si gioca a nascondino ha venduto tre milioni di copie in appena una settimana Si intitola Meccha Chameleon e, oltre ad aver venduto tre milioni di copie, è diventato popolarissimo anche su TikTok, Twitch e YouTube.
Ormai gli affitti a New York sono così alti che diverse donne, pur di non lasciare la città, stanno andando a vivere in convento con le suore D'altronde, in una città in cui l'affitto medio è di 3600 dollari, se non ci si affida alla Divina Provvidenza è difficile davvero sopravvivere.
In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.
In Antartide non ha mai fatto tanto caldo come nell’ultimo mese e gli scienziati dicono che la situazione ormai è «assolutamente pazzesca» Ci sono due gradi in più del precedente massimo registrato. La neve che copre il terreno si scioglie. In cima ai ghiacciai piove invece di nevicare.
La FIFA vuole coprire tutti i loghi dei brand con cui non ha accordi commerciali negli stadi del Mondiale, ma di questi loghi ce ne sono troppi e non ci sta riuscendo E dove ci è riuscita ha ottenuto un discreto effetto comico, come nel caso del telo bianco messo a coprire il logo Levi's al Levi’s Stadium di Santa Clara.
Nel loro concerto a Bologna i Kneecap hanno fatto salire sul palco Jose Nivoi del Calp per parlare del blocco con cui i portuali vogliono fermare le armi dirette in Israele Il sindacalista e attivista del Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali ha anche annunciato un grande sciopero internazionale per ottobre, «a sostegno del popolo palestinese. A sostegno del popolo libanese. A sostegno di Cuba. Contro gli oppressori e contro gli imperialisti».

Al ritorno degli anni ’90 mancavano solo gli Everything But The Girl

Il duo ha annunciato la pubblicazione di un album dopo 24 anni di silenzio, dando voce al nostro disperato bisogno di rivivere quel periodo.

11 Gennaio 2023

Ben Watt e Tracey Thorn si sono messi insieme nel 1981, hanno pubblicato il loro primo album, Eden, nel 1984, e l’ultimo, Temperamental, nel 1999. Poi si sono separati, ma solo artisticamente, mentre i loro tre figli, due gemelle e un maschio, diventavano grandi (ora sono ventenni). Intanto la musica per rilassarsi e limonare firmata Everything But the Girl che mescola soul, jazz e elettronica ha continuato a influenzare generazioni di artisti che senza di loro non sarebbero mai esistiti, dai The xx a FKA Twigs. Negli anni i fan hanno avuto un bel po’ di materiale per vivere di rendita, mettendosi il cuore in pace di fronte alle dichiarazioni di Thorn che ripeteva in ogni intervista che non amava suonare dal vivo. Restavano tante bellissime foto, lui sempre in tuta e lei con quella faccia strana, la loro hit, “Missing” remixata dal Dj Todd Terry da ascoltare in loop insieme all’album più famoso, Amplified Heart del 1994, la collaborazione di Tracey coi Massive Attack (la stupenda insuperabile “Protection”, sempre del 1994) e un’altra decina di dischi, tra cui una raccolta, Like the Deserts Miss the Rain (2002), e un album di remix, Adapt or Die – Ten Years of Remixes (2005).

Potevamo tranquillamente continuare così, e invece dopo ventiquattro anni di silenzio, quasi in concomitanza con la celebrazione dei 25 anni di Titanic, la coppia ha annunciato il suo ritorno. Come se fosse la cosa più semplice del mondo, hanno lanciato un singolo che suona perfettamente contemporaneo, “Nothing Left To Lose”, («Kiss me while the world decays, kiss me while the music plays»: potrebbe averlo scritto Lana Del Rey) accompagnato da un video impeccabile, ipnotico, realizzato in un unico piano sequenza dal regista Charlie Di Placido.

Non si capisce se tutto funziona così bene perché gli Everything But the Girl sono rimasti gli artisti geniali che sono sempre stati o se è perché gli anni Novanta continuano a dominare la musica e l’estetica. L’annuncio del loro nuovo album, Fuse, arriva nei giorni in cui tutti sembrano rimbalzare tra La vita bugiarda degli adulti e Aftersun, entrambi ambientati negli anni Novanta, e su Dazed Beauty si canta l’elogio della Succubus chic, la bona demoniaca che ammalia con uno sguardo “alla Kubrick” e le sopracciglia sottilissime, una «Wednesday Addams che diventa grande, trova lavoro a Milano e sviluppa una dipendenza dalla cocaina» (ew), insomma una donna che copia l’estetica dell’influencer Gabbriette che a sua volta copia Angelina Jolie negli anni Novanta. Intanto, il New York Times snocciola una lista consigli per concentrarsi come se fosse il 1990.

Per annunciare l’uscita dell’album (il 21 aprile), gli Everything But the Girl hanno pubblicato su Instagram una foto vintage del 1995, ovviamente bellissima. Ma basta approfondire un po’ i loro profili personali per capire che il tempo è passato e gli anni Novanta sono un ricordo lontano e irraggiungibile, nonostante ci ostiniamo a provare a recuperarli, nel disperato tentativo di rendere un po’ più dolce quest’era sgraziata e disgraziata in cui ci troviamo immersi. Prima di iniziare a spingere il singolo e l’album, sul suo profilo (37 mila follower), Tracey Thorn pubblicava solo foto di paesaggi, fiori e verdura, come una qualsiasi madre un po’ boomer.

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