Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
Sono iniziate le riprese della terza stagione di Euphoria
Sono state proprio le prime due stagioni di Euphoria a lanciare la loro carriera, ma Jacob Elordi, Sydney Sweeney e Hunter Schafer si avviano ormai verso i 30 anni (così come Zendaya, ormai 28enne). Cosa succederà, allora, nella terza stagione? Dovremo guardare degli attori ormai adulti continuare a interpretare un gruppo di adolescenti? Quello che è certo, dopo tanti dubbi e rimandi, è che avremo qualcosa da guardare. La stagione 3 ci sarà, e ci sarà nonostante il creatore Sam Lavinson si sia guadagnato l’odio degli stessi fan della serie (per via dei suoi comportamenti problematici sul set, per il modo in cui si pensa abusi del nudo femminile e delle scene di sesso, per l’orribile The Idol) e nonostante la morte Angus Cloud, l’attore che interpretava lo spacciatore Fezco, personaggio inizialmente minore diventato centrale alla fine della seconda stagione. Il 25enne è morto il 31 luglio 2023 a causa di una grave intossicazione dovuta a un’overdose accidentale per l’assunzione di cocaina, metanfetamina, fentanyl e benzodiazepina. Nonostante tutti questi problemi, a cui si aggiunge la difficoltà di riunire un cast diventato nel frattempo stellare, alla fine del 2024 il capo di HBO/Max Casey Bloys aveva rassicurato i fan promettendo loro che le riprese della nuova stagione – otto puntata con «tutti gli attori» sarebbero cominciate all’inizio del 2025. Una promessa che, a quanto pare, è stata mantenuta, visto che oggi Zendaya ha annunciato sui suoi social l’inizio delle riprese.
First official look at Zendaya in ‘EUPHORIA’ season 3. pic.twitter.com/TILiLgwSgn
— Film Updates (@FilmUpdates) February 10, 2025
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.