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In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.
C’è un sito che usa le opere di Rothko per le previsioni del tempo Basta digitare il nome di una località qualsiasi del mondo perché un apposito algoritmo selezioni il dipinto dell’artista che meglio corrisponde alla luce e alla temperatura di quel momento.
In Cina è in vendita il primo robot per il supporto emotivo Si chiama U1, ha 88 motori per far sembrare reali i suoi movimenti, AI per imparare a conoscerti ed è progettato per diventare un compagno di vita.
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Un prete ortodosso greco ha fatto un album doom metal e Pitchfork gli ha dato un voto più alto di quelli dati ad Aphex Twin e Daft Punk Lui si chiama padre Dionysios Tabakis e l'album si intitola Paradise Metal. Voto su Pitchfork: 7.6, più di Discovery e Drukqs.
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.
Dopo averci lavorato per vent’anni, un gruppo di donne di Londra è riuscito a creare il primo complesso residenziale per sole donne Si chiama New Ground, è uno spazio autogestito dalle 26 residenti, in cui gli uomini sono i benvenuti, a patto che a una certa ora tolgano il disturbo.
La Grecia sarà il primo Paese al mondo a usare satelliti e AI per prevenire gli incendi Il sistema sarà online entro la fine del 2026 e permetterà alle squadre di soccorso di scoprire e spegnere un incendio prima che diventi incontenibile.

Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude

Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».

16 Febbraio 2026

Il 3 gennaio 2026 il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro è stato rapito e portato negli Stati Uniti da una squadra delle forze speciali statunitensi. Per l’operazione, anche se non è chiaro come e quando, sarebbe stato usato anche Claude, l’intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic. A rivelarlo è un’inchiesta del Wall Street Journal, che lo ha definito un esempio di alto profilo di come il Dipartimento della Difesa statunitense stia utilizzando l’intelligenza artificiale nelle sue operazioni. Il raid statunitense in Venezuela ha comportato bombardamenti nella capitale Caracas e l’uccisione di 83 persone, secondo il ministero della Difesa venezuelano. Lo sottolineiamo perché i termini di utilizzo di Anthropic vietano l’uso di Claude per scopi violenti, per lo sviluppo di armi o per condurre attività di sorveglianza.

Se la notizia venisse confermata, Anthropic diventerebbe la prima AI impiegata in un’operazione dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti. Non è chiaro come sia stato impiegata questa intelligenza artificiale, che ha capacità che vanno dall’elaborazione di pdf al pilotaggio di droni autonomi. L’ufficio stampa di Anthropic ha rifiutato di commentare la vicenda, ribadendo però che anche se l’AI fosse stata utilizzata in un’operazione militare, l’uso avrebbe dovuto essere rispettare le limitazioni di cui abbiamo scritto prima. Nemmeno il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha commentato l’inchiesta del Wall Street Journal. Nell’articolo, i giornalisti Amrith Ramkumar, Keach Hagey e Vera Bergengruen hanno citato fonti anonime, definite come «vicine al Pentagono», secondo le quali Claude sarebbe stato utilizzato grazie alla partnership di Anthropic con Palantir Technologies, un appaltatore del Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti e delle agenzie federali di polizia. Anche Palantir ha rifiutato di commentare la vicenda, quindi non sappiamo se e come e quanto abbia fatto effettivamente da tramite tra Anthropic e il governo degli Stati Uniti.

In ogni caso, le forze armate Usa, come anche quelle di altri Paesi, utilizzano sempre più spesso l’IA come parte del loro arsenale. L’esercito israeliano, per esempio, ha utilizzato droni a guida autonoma – cioè pilotati da un’intelligenza artificiale – negli attacchi alla Striscia di Gaza e ha fatto ampio uso del cosiddetto algorithmic targeting, cioè un sistema algoritmico per decidere gli obiettivi militari da abbattere, fossero strutture o persone. A gennaio, il segretario alla Guerra (ex segretario della Difesa) Pete Hegseth ha affermato che il suo Dipartimento non avrebbe «utilizzato modelli di AI di cui non è consentito un impiego bellico». Nello stesso mese, il Pentagono ha annunciato che avrebbe collaborato con xAI, di proprietà di Elon Musk.

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