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18:47 venerdì 3 aprile 2026
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».
La nuova opera di Maurizio Cattelan è un numero telefonico da chiamare per confessargli i vostri peggiori peccati Chi chiamerà e confesserà avrà una corsia preferenziale per acquistare una versione in miniatura della sua opera "The Ninth Hour", quella che ritrae Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite.

L’Emoji e la legge. Una faccina può cambiare una sentenza?

27 Ottobre 2015

Inserire una faccina sorridente alla fine di un messaggio minatorio potrebbe evitare una denuncia? E accusare qualcuno di corruzione con un testo che termina con una “linguaccia” mette al sicuro da querele? Forse sì, ma il punto è che potrebbe non essere sempre così. Un articolo di Slate affronta il rapporto tra emoticon e tribunali, citando esempi della confusione che le “faccine” hanno generato nel campo giurisprudenziale. Il problema, come Scott Fahlman – considerato il padre delle suddette – notò già verso la metà degli anni ’80, sta nella comprensione spesso soggettiva delle emoticon, che rende molto difficile stabilire con certezza cosa si voglia intendere di volta in volta.

Un gruppo di ricerca sloveno il mese scorso ha pubblicato l’“Emojii Sentiment Ranking”, un report dove si nota che tanti dei modi in cui si usano le Emoji, le emoticon più diffuse, sono controintuitivi: la faccina delusa ma sollevata disapp per sentimenti positivi, il panda panda (più di ogni altro animale) per quelli negativi.  Stando a quanto scrive Slate, una delle Emoji più controverse è quella ammiccante blink. Lo scorso agosto un giudice in Delaware ha condannato il ripetuto utilizzo del blink in alcuni messaggi che un uomo inviava a una collega, mentre nel 2011 un texano ha provato a difendersi da un’accusa di stupro sostenendo che l’emoticon ;) inviata dal telefono della vittima rendesse quest’ultima consenziente all’atto.

L’ambiguità delle emoticon è stata sottolineata anche da Mark Davis, ingegnere di Google a capo dell’Unicode Consortium (un gruppo di esperti di tecnologia e linguistica che lavora per standardizzare l’utilizzo delle Emoji) che recentemente ha dichiarato al Times: «Prova a comunicare a qualcuno usando solo le Emoji che devi andare a tagliare i capelli, ma che devi farlo entro le tre del pomeriggio, perché poi devi andare a prendere i bambini a scuola. Ne uscirà una serie di simboli che possono essere interpretati in mille modi diversi».Un giudice distrettuale in Michigan ha dovuto giudicare l’utilizzo della linguaccia (emoji) nel caso di uno studente universitario accusato di stalking. Il ragazzo ha giustificato i messaggi che inviava a un amico, nei quali confessava di essere un «piccolo bastardo» che voleva far sentire la compagna di classe che l’aveva rifiutato «uno schifo», con la linguaccia contenuta in alcuni in essi, un simbolo che a suo dire sottolineava «un sentirsi infelice» piuttosto che un desiderio di vendetta. Il giudice non è stato però d’accordo, concludendo che un’emoticon «non altera davvero il significato di un messaggio».

Una conclusione che sembra essere condivisa anche dal linguista californiano Tyler Schnoeblen, che riferendosi al caso dello stupro in Texas ha ironicamente detto a Slate «che io sappia, nessun Emoji con l’occhiolino ha mai significato “voglio fare sesso con te ogni volta che me lo chiedi”».

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