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02:51 lunedì 5 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

Le nomination ai Golden Globe confermano che Emilia Pérez è uno dei film più attesi del 2025

10 Dicembre 2024

Nel numero di Rivista Studio intitolato “C’era una volta in America” (si può acquistare qui), Giulio Silvano scriveva della diminuzione del soft power americano, di prodotti culturali – film, serie tv – a stelle e strisce che fanno sempre meno presa sull’immaginario collettivo. Un’altra conferma di questa tesi arriva dalle candidature ai prossimi Golden Globe: il film che ne ha ricevute di più è una produzione francese ed è diretto da un regista francese ed è stato presentato in anteprima mondiale in un festival francese (quello di Cannes). Parliamo di Emilia Pérez di Jacques Audiard, dieci nomination ai Golden Globe, tra le quali quella per il Miglior film musicale o commedia, per la Miglior regia e la Migliore sceneggiatura a Audiard, per la Migliore colonna sonora originale a Clément Ducol e Camile, e poi quelle alle attrici Zoe Saldana, Selena Gomez e Karla Sofia Gascón per le loro interpretazioni.

Di Emilia Pérez si è parlato moltissimo in questi mesi per tre ragioni. La prima: la vittoria a Cannes del Premio della Giuria e di quello per la Migliore attrice, condiviso dalle tre protagoniste del film (Gascón, Saldana, Gomez). La seconda: la candidatura come voce francese all’Oscar per il Miglior film internazionale (ma le nomination agli Academy Awards saranno sicuramente di più e in più categorie). La terza: la distribuzione affidata a Netflix. In tanti temevano che la piattaforma avrebbe scelto una distribuzione interamente digitale, come nel caso di Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery decisione che ha fatto arrabbiare moltissimo il regista Rian Johnson e il protagonista Daniel Craig. Almeno in Italia, questo rischio è stato scongiurato: Emilia Pérez avrà una distribuzione “ibrida”, sarà in sala a partire dal 9 gennaio grazie a Lucky Red e in streaming in una data successiva, ancora da ufficializzare.

Oltre a Emilia Pérez, le nomination ai Golden Globe confermano l’hype attorno ad altri due film soprattutto. Uno è The Brutalist, di cui si parla moltissimo sin dalla prima all’ultima Mostra del Cinema di Venezia (fino alla fine era dato per vincitore del Leone d’oro, andato poi però a La stanza accanto di Pedro Almodóvar): il film di Brady Corbet ha ricevuto sette candidature, compresa quella per il Miglior film e quelle per i protagonisti Adrien Brody e Felicity Jones. E poi, l’altro film assai chiacchierato in questi giorni è Conclave: sei candidature, compresa una speciale, quella a Isabella Rossellini, che potrebbe vincere il premio grazie a un’interpretazione lunga soltanto sette minuti. Ovviamente, come sempre capita con questi premi, è già in corso la discussione su chi è stato ingiustamente snobbato, chi avrebbe meritato più nomination, chi ne ha ricevute fin troppe: il solito, ottimo lavoro di riepilogo in questo senso lo ha fatto Vulture.

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