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17:27 lunedì 12 ottobre 2026
Per la sua nuova serie fotografica Cindy Sherman ha chiesto a Chanel dei vestiti da “rovinare” e Chanel sorprendentemente le ha detto sì La serie Fabric Matrons, in mostra a Londra da Hauser & Wirth, nasce da una collaborazione con la maison francese che le ha dato carta bianca e metri e metri di stoffa.
Alanis Morisette ha fatto un nuovo album ed è un album di canzoni natalizie Si chiama Good Weather for Immaculate Conception e raccoglie le cover natalizie pubblicate dal 2020 a oggi, più due inediti.
Il MIT di Boston sta pagando un professore per NON tenere un corso sulla storia, l’oppressione e la liberazione della Palestina Michel DeGraff da tre anni viene pagato per non fare il suo lavoro. Da quando ha proposto un corso che raccontava (anche) la storia palestinese.
Il Nepal c’è stata un’altra inondazione, forse causata da un altro crollo di un altro ghiacciaio Domenica 11 ottobre è esondato il fiume Budhi Gandaki, nel distretto di Gorkha, a due mesi dalle alluvioni che ad agosto avevano devastato la regione al confine con il Tibet.
Viviamo nella linea temporale in cui Carlo Calenda consiglia di ascoltare Blonde di Frank Ocean per la Giornata mondiale della salute mentale E in cui questo video diventa virale e viene trasformato in un meme dai profili social di Azione, partito di cui Calenda è leader.
Bad Bunny, Burna Boy, Robyn, Alex Consani, Lana Del Rey, il marito di Lana Del Rey e tutte le moltissime celebrity che interpreteranno i dj delle stazioni radiofoniche di GTA VI Sei di queste stazioni radiofoniche si possono già ascoltare sul sito del videogioco, in attesa del giorno dell'uscita, il 19 novembre.
Il governo israeliano ha preso piuttosto male il Premio Nobel per la Pace a Navanethem Pillay, cioè la presidente della Commissione Onu che per prima ha accusato Israele di aver commesso un genocidio a Gaza Il Ministero degli Esteri israeliano lo ha addirittura definito «la grottesca strumentalizzazione di un premio per legittimare l'odio e il pregiudizio».
Il Pentagono trasmetterà in diretta streaming la fucilazione del terrorista responsabile della strage di Fort Hood L'ultima esecuzione militare negli Stati Uniti risale al 1961. Il Segretario della Guerra Pete Hegseth ha deciso che "l'evento" va diffuso in ogni modo possibile e immaginabile.

Le nomination ai Golden Globe confermano che Emilia Pérez è uno dei film più attesi del 2025

10 Dicembre 2024

Nel numero di Rivista Studio intitolato “C’era una volta in America” (si può acquistare qui), Giulio Silvano scriveva della diminuzione del soft power americano, di prodotti culturali – film, serie tv – a stelle e strisce che fanno sempre meno presa sull’immaginario collettivo. Un’altra conferma di questa tesi arriva dalle candidature ai prossimi Golden Globe: il film che ne ha ricevute di più è una produzione francese ed è diretto da un regista francese ed è stato presentato in anteprima mondiale in un festival francese (quello di Cannes). Parliamo di Emilia Pérez di Jacques Audiard, dieci nomination ai Golden Globe, tra le quali quella per il Miglior film musicale o commedia, per la Miglior regia e la Migliore sceneggiatura a Audiard, per la Migliore colonna sonora originale a Clément Ducol e Camile, e poi quelle alle attrici Zoe Saldana, Selena Gomez e Karla Sofia Gascón per le loro interpretazioni.

Di Emilia Pérez si è parlato moltissimo in questi mesi per tre ragioni. La prima: la vittoria a Cannes del Premio della Giuria e di quello per la Migliore attrice, condiviso dalle tre protagoniste del film (Gascón, Saldana, Gomez). La seconda: la candidatura come voce francese all’Oscar per il Miglior film internazionale (ma le nomination agli Academy Awards saranno sicuramente di più e in più categorie). La terza: la distribuzione affidata a Netflix. In tanti temevano che la piattaforma avrebbe scelto una distribuzione interamente digitale, come nel caso di Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery decisione che ha fatto arrabbiare moltissimo il regista Rian Johnson e il protagonista Daniel Craig. Almeno in Italia, questo rischio è stato scongiurato: Emilia Pérez avrà una distribuzione “ibrida”, sarà in sala a partire dal 9 gennaio grazie a Lucky Red e in streaming in una data successiva, ancora da ufficializzare.

Oltre a Emilia Pérez, le nomination ai Golden Globe confermano l’hype attorno ad altri due film soprattutto. Uno è The Brutalist, di cui si parla moltissimo sin dalla prima all’ultima Mostra del Cinema di Venezia (fino alla fine era dato per vincitore del Leone d’oro, andato poi però a La stanza accanto di Pedro Almodóvar): il film di Brady Corbet ha ricevuto sette candidature, compresa quella per il Miglior film e quelle per i protagonisti Adrien Brody e Felicity Jones. E poi, l’altro film assai chiacchierato in questi giorni è Conclave: sei candidature, compresa una speciale, quella a Isabella Rossellini, che potrebbe vincere il premio grazie a un’interpretazione lunga soltanto sette minuti. Ovviamente, come sempre capita con questi premi, è già in corso la discussione su chi è stato ingiustamente snobbato, chi avrebbe meritato più nomination, chi ne ha ricevute fin troppe: il solito, ottimo lavoro di riepilogo in questo senso lo ha fatto Vulture.

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