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Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha fatto un videogioco in realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.

Adesso Elon Musk vuole comprarsi Twitter, tutto quanto

15 Aprile 2022

«I made an offer» non è certo il più strano dei tweet prodotti negli anni da Elon Musk. Rischia di essere uno dei più importanti, però. Il tweet in questione segue e ufficializza la decisione presa da Musk lo scorso mercoledì, giorno in cui avrebbe presentato un’offerta per acquistare Twitter. Tutto quanto. Secondo quanto riporta l’Economist, la cifra offerta da Musk sarebbe di 54,20 dollari ad azione, per un totale di 43.4 miliardi di dollari.

Riprendendo quanto scritto nel documento consegnato alla Sec (Securities and Exchange Commission, il principale organo di controllo e  regolamentazione del mercato finanziario degli Stati Uniti), Musk ritiene che Twitter abbia «il potenziale per essere un luogo di libertà d’espressione», una cosa che secondo lui rappresenta un «imperativo sociale». Per raggiungere questo obiettivo, è necessario che qualcuno si prenda la responsabilità di «far fiorire» l’azienda. E quel qualcuno, secondo Musk, è lui. «Twitter ha un potenziale incredibile. Io lo sbloccherò».

Negli scorsi giorni si era parlato moltissimo della decisione di Musk di diventare il primo azionista di Twitter. L’uomo più ricco del mondo, infatti, aveva comprato una quota di azioni del social network pari al 9 per cento. L’amministratore delegato di Twitter, Parag Agrawal, a quel punto gli avrebbe offerto un posto nel cda dell’azienda. A una condizione, però: che Musk accettasse di acquisire al massimo 14,9 per cento delle azioni di Twitter e assicurasse agli altri azionisti di non aver intenzione di proseguire la scalata. Musk ha rifiutato l’offerta di Agrawal, ufficialmente perché, dati i suoi impegni con SpaceX e Tesla, non avrebbe il tempo e le energie per seguire anche gli affari di Twitter. Alcuni, però, sostengono che il rifiuto si spieghi meglio con la successiva offerta da 43 miliardi di dollari: Musk voleva Twitter tutto per sé.

Essendo Musk Musk, però, c’è da capire quanto questa offerta sia seria. Nel pezzo dell’Economist si esprimono non pochi dubbi: Musk viene definito noto per le sue «pagliacciate». Nell’offerta di 54,20 dollari ad azione (un terzo in più di quanto le azioni di Twitter sono valutate al momento) alcuni vedono un rimando al 420, un numero che è una sorta di codice, decifrabile solo dagli amanti della cannabis: un vero “pothead” deve fumare tutti i giorni alle 16:20 (4:20 pm) e il 20 di aprile (4/20, secondo la maniera americana di scrivere le date) deve farlo per tutto il giorno. In più occasioni in passato Musk ha scherzato sulla cosa. Nonostante tutto, però, c’è chi crede che faccia sul serio: le risorse per portare avanti la scalata a Twitter non gli mancano di certo, e la notizia che avrebbe scelto Morgan Stanley come consulente finanziario in questa storia non fa altro che confermare la serietà delle sue intenzioni.

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