Libri per l'estate ↓
18:03 martedì 28 luglio 2026
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
La devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.

Quali celebrity stanno finanziando i candidati alle elezioni americane

08 Novembre 2019

Nonostante Katy Perry si fosse travestita da lei ad Halloween e Madonna avesse promesso favori sessuali ai suoi elettori, Hillary Clinton non andò alla Casa Bianca. Ora che la corsa per le elezioni Usa 2020 è entrata nel vivo, le celebrity hanno iniziato nuovamente a prendere la parola nei confronti del proprio candidato preferito, finanziando inoltre la campagna con ingenti somme di denaro. Per questo il Los Angeles Times ha mostrato quale vip sta supportando chi, rendendo nota la cifra a cui ammonterebbe l’investimento.

Kamala Harris
Esponente dei democratici, è in vetta alla classifica dei candidati più amati dalle celebrity che popolano il mondo Hollywood. Puntando a mobilitare gli elettori di colore sulla scorta di quanto fatto da Obama, ha ricevuto il consenso soprattutto da quanti erano rimasti scottati dalla sconfitta della Clinton (70 in tutto). Per lei Sean Penn avrebbe speso $5.600, Anna Wintour $2.800 ed Eva Longoria $5.400. Jennifer Garner e l’ex marito Ben Affleck sono d’accordo sulla cifra: $2.800, per quasi tutti i candidati democratici.

Pete Buttigieg
Democratico, il sindaco della città di South Bend in Indiana è «come quei film indipendenti di cui parlano in pochi». Tra questi, Michael J. Fox che ha finanziato la sua campagna spendendo $5.600, il comico Larry David ($2.800, come Kevin Bacon, Gwyneth Paltrow, ancora Anna Wintour ed Ellen Degeneres), mentre Jennifer Aniston ne avrebbe spesi solo 250.

Cory Booker
Il senatore del New Jersey, democratico, raccoglie il favore soprattutto di Jon Bongiovi ($5.600), seguito da Steve Aoki, Rosario Dawson, Steven Spielberg e Jeffrey Katzenberg, che hanno donato per la sua campagna $2.800 a testa. E ovviamente c’è pure Ben Affleck.

Elizabeth Warren
Nonostante sia una delle più favorite alle primarie americane, non sono molti i personaggi del mondo dello spettacolo che hanno deciso di supportarla (nemmeno Bel Affleck). L’ex professoressa di Harvard specializzata nello studio delle bancarotte individuali è appoggiata prevalentemente dall’attrice Amy Schumer, con $5.600 spesi, seguita da Scarlett Johanssons ($2.800), da Ryan Reinolds ($2.000) e Barbra Streisand ($1.000).

Joe Biden
La campagna elettorale del vicepresidente degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Obama è stata finanziata da appena 13 celebrity, tra cui la sceneggiatrice di Una mamma per amica Amy Sherman Palladino ($2.500) e Tom Hanks ($1.400).

Bernie Sanders
Quando ha annunciato la sua candidatura era dato per favorito, mentre oggi il percorso verso la nomina di “Bernie” sembra essere sempre più accidentato. A puntare su di lui sono 11 celebrity, tra cui Milla Jovovich con $4.000, Susan Saradon ($2.800) e Danny Devito ($2.700).

Amy Klobuchar
La campagna della senatrice del Minnesota sta passando piuttosto in sordina. Solo otto personaggi di Hollywood la stanno finanziando, come Jane Fonda ($1.000).

Marianne Williamson
Lo stesso si può dire per la nota attivista per i diritti delle persone LGBT. Una campagna tiepida, con tiepidi finanziamenti (colui che ha speso di più per la sua campagna è stato il fu grande Lebowski, Jeff Bridges, con $2.000).

Donald Trump
Ne ha pochi, appena cinque. Ma se il presidente ed ex Ceo di Marvel Entertainment Isaac Perlmutter ti finanzia con più di $360.000, allora magari ti bastano anche.

Andrew Yang
L’imprenditore, filantropo e politico democratico che crede che l’intelligenza artificiale eliminerà milioni di lavori, paventando un’apocalisse robotica, si trova in fondo alla lista. Di celebrity ne ha convinte poche, solo quattro. Nicolas Cage ($1.000) ne è rimasto rapito.

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