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19:13 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa dell previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

In Egitto è stato scoperto un sito archeologico di 3 mila anni fa

09 Aprile 2021

Potrebbe essere la più grande città antica mai trovata in Egitto nonché la più importante scoperta dal dissoterramento della tomba di Tutankhamon, eppure è rimasta sepolta sotto la sabbia per millenni. La chiamano “la città d’oro perduta”, nonostante sia conosciuta come Aton (o Aten). Si trova accanto a Luxor, sede della Valle dei Re. È così che è stato annunciato il risultato incredibile della missione curata dal famoso egittologo Zahi Hawass, che insieme al suo team ha ritrovato l’antichissima città, vecchia di oltre 3 mila anni e risalente al regno di Amenhotep III, IX sovrano della XVIII dinastia che regnò dal 1391 al 1353 a.C. circa.

Durante il ritrovamento del sito, sono stati riportati alla luce oggetti preziosi di gioielleria come anelli, vasi di ceramica colorata, amuleti a forma di scarabeo e mattoni recanti i sigilli di Amenhotep III. «Molte missioni straniere hanno cercato questa città e non l’hanno mai trovata, tanto che pensavano fosse andata perduta per sempre», ha dichiarato l’archeologo. E invece, «in poche settimane, e con grande sorpresa della squadra, alcune formazioni di mattoni di fango hanno iniziato ad apparire qua e là, in tutte le direzioni», si legge nel suo comunicato, scrive il Guardian. La città sarebbe ancora in buone condizioni, con le mura quasi complete e con stanze ancora pressoché intatte e piene di strumenti e oggetti della vita quotidiana. Dopo sette mesi di scavi, sono stati scoperti diversi quartieri, tra cui un panificio completo di forni e vasellame, oltre a distretti amministrativi e residenziali, in ottimo stato di conservazione.

Sulla storia di Amenhotep III, faraone che governò la città, gli esperti hanno raccontato che avrebbe governato per quasi quattro decenni, dando vita a un regno noto per la sua opulenza e la grandiosità dei suoi monumenti, tra cui i Colossi di Memnon, due enormi statue di pietra vicino a Luxor che rappresentano lui e sua moglie. Ma la missione non è ancora conclusa. Ciò che il team prevede di fare nei prossimi giorni (come ogni film d’avventura ambientato in Egitto ci ha insegnato), è infatti cercare e dissotterrare tombe «sicuramente ancora piene di tesori».

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