A 93 anni è morto il maestro che ha dedicato tutta la sua vita a una missione soltanto: dare alle donne quello che vogliono, «perché io lo so, cosa vogliono, vogliono sentirsi belle».
Edoardo e Angelo Zegna: la quarta generazione della famiglia Zegna diventa Co-Ceo del brand
Ermenegildo Zegna, nipote del fondatore del marchio, si sofferma sull'importanza come leader del guardare avanti impegnandosi a formare la prossima generazione di leadership
Fondato nel 1910 a Trivero, in provincia di Biella, il Gruppo Ermenegildo Zegna nasce da un lanificio con lo scopo di produrre tessuti di alta qualità: oggi il Gruppo Zegna è una delle realtà imprenditoriali italiane più importanti, composto dai brand Zegna, Thom Browne e Tom Ford Fashion. Oggi il Gruppo Zegna annuncia una nuova struttura di leadership, con effetto dal 1° gennaio 2026, garantendo la continuità della tradizione familiare all’interno dell’azienda. Come emerge dal comunicato stampa, Ermenegildo Zegna, nipote del fondatore, attualmente Presidente e CEO del Gruppo, assumerà il ruolo di Presidente Esecutivo del Gruppo concentrandosi sulla custodia del lascito e dell’integrità dei 3 brand: Zegna, Thom Browne e Tom Ford Fashion. Gianluca Tagliabue, attualmente Chief Financial Officer e Chief Operating Officer del Gruppo, assumerà il ruolo di CEO di Gruppo con il compito di definire e attuare le strategie di lungo termine. Edoardo e Angelo Zegna infine, appartenenti alla quarta generazione della famiglia, diventeranno Co-CEO del brand Zegna: mentre Edoardo Zegna si occuperà della strategia del brand a livello di immagine e comunicazione e non solo, lavorando a stretto contatto con Alessandro Sartori (direttore artistico del marchio), Angelo Zegna supervisionerà lo sviluppo del prodotto, il merchandising e la strategia commerciale. In merito al comunicato, Ermenegildo Zegna ha parlato dell’importanza come leader di guardare avanti: «preparare il futuro e dare forza alla prossima generazione di leadership», soffermandosi sull’importanza del ruolo svolto da Gianluca Tagliabue, con il quale il brand ha attraversato cambiamenti importanti nel corso degli ultimi 10 anni.
Le segnalazioni sullo studio di Dilara Findikoglu evidenziano le contraddizioni della moda contemporanea: il divario tra estetica politica e pratiche operative, la retorica del sacrificio creativo e una precarietà sistemica spesso mascherata da valore culturale.