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21:46 mercoledì 1 luglio 2026
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

E non ci hanno messo The Times They Are a-Changin

27 Aprile 2011

The Nation, settimanale di riferimento dell’America progressista (pardon, di una certa America progressista) ha stilato una lista delle dieci migliori canzoni di protesta (o sarebbe meglio dire canzoni da protesta) della storia recente. Che sarebbero, nell’ordine:

  1. Get Up, Stand Up (Bob Marley). Tracy Chapman, che chiude quasi ogni concerto così, sarà contenta…
  2. Suspect Device (Stiff Little Fingers)
  3. Ku Klux Klan (Steel Pulse)
  4. The Revolution Would not be Televised (Scott Heron)
  5. Little Boxes (Malvina Reynolds). Gianluca Nicoletti, che ne aveva fatto la sigla di Melog, forse non sarà così contento…
  6. I Ain’t Marchin’ Anymore (Phil Ochs)
  7. Waiting for the Great Leap Forward (Billy Bragg)
  8. Lonesome Death of Hattie Carroll (Bob Dylan)
  9. Respect (Aretha Franklin)
  10. Stop the Violence (Boogie Down Production)

Prima domanda: ma non siamo un fuori tempo massimo per pensare alle canzoni di protesta?

Seconda domanda: visto che vi piace Dylan, almeno potevate metterci The Times They Are a-Changin?

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