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15:51 martedì 17 marzo 2026
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.
Agli Oscar due film hanno vinto lo stesso premio e così molte persone hanno scoperto che agli Oscar si può pareggiare e che è già successo sette volte in passato È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
In Voce Triennale arriva Equinozio, tre giorni e tre notti di concerti, performance e talk per festeggiare l’inizio della primavera Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
Macron ha usato una canzone dei Justice come colonna sonora del video in cui presenta il nuovo arsenale nucleare francese Il post è stato successivamente modificato per rimuovere la canzone, lasciando solo le parole nette del Presidente sull’invincibilità delle armi nucleari francesi.
Il siparietto tra Anna Wintour e Anne Hathaway sul palco degli Oscar è la miglior trovata della campagna promozionale del Diavolo veste Prada 2 Non c'è ancora la certezza matematica della sua partecipazione al sequel, ma sul palco degli Oscar di ieri si è molto immedesimata nel ruolo di Miranda Priestly.
A Sean Penn importa così poco di aver vinto l’Oscar che non si è presentato alla cerimonia e non ha mandato nessuno a ritirare il premio al posto suo «Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.

Due passi oltre confine

L'estero più vicino all'Italia: rilassarsi a Briançon, godere della vista sul Cervino a Zermatt, assaggiare un hamburger a Lubiana o lo strudel a Innsbruck.

07 Ottobre 2015

Andare all’estero per un fine settimana e non per forza con un pacchetto volo più due notti in albergo in una capitale europea: si può prendere la macchina o il treno, oltrepassare i confini, e fermarsi solo qualche chilometro più in là. Abbiamo scelto quattro luoghi fuori dall’Italia ma molto vicini all’Italia, dove dormire o soltanto mangiare (una fonduta, una sacher torte) e provare la sensazione di essere stranieri magari anche per poche ore.

Briançon, weekend allo chalet

17156968Non è ancora tempo di sciate, ma, si sa, pianificare un viaggio è quasi bello come prendervi parte. Lo chalet Chez Bear (nella foto), che si trova a Briançon, appena oltre il confine italiano, ed è il buen retiro ideale per chi voglia godersi un weekend in montagna (d’inverno e fino ad aprile la prenotazione minima, invece, è di sette giorni). Oppure dentro, al caldo, guardando le cime imbiancate attraverso le finestre. La struttura è quella di una fattoria del XVII secolo, restaurata rispettandone i canoni originali: l’atmosfera è accogliente e ricercata. Le stanze sono solo cinque, in legno e pietra. La cucina è uno dei fiori all’occhiello dello chalet: intreccia influenze italiane e francesi e rivolge estrema attenzione agli ingredienti, freschi e di stagione. Chezbear.com

Il lato dolce di Innsbruck

kugel - tischLo strudel, innanzitutto. Le specialità dolciarie austriache sono gustose, ricche compagne dei pomeriggi autunnali e invernali. Innsbruck non fa eccezione. La cittadina, letteralmente abbracciata dalle montagne poco oltre il passo del Brennero, è raccolta e vivace. Se siete alla ricerca di uno spot emblematico sul piano culinario, è la Munding Café Konditorei (nella foto a destra). Non è una pasticceria qualunque: è stata fondata nel 1803, è la più antica pasticceria di tutto il Tirolo. Cosa non perdere una volta lì: il Christstollen (un panettone basso e arrotolato), il Mundingzopf (un dolce a treccia) , il panpepato, i biscotti al burro. Sono tutti preparati rispettando antiche ricette. Munding.at

 

Zermatt, ai piedi del Cervino (150 anni dopo la prima ascesa)

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Il 2015 è una data importante per il Cervino: si celebrano infatti i primi 150 dalla prima spedizione che, il 14 luglio 1865, riuscì ad arrivare fino in cima. Zermatt si trova ai piedi di questa splendida montagna, ovviamente dal lato svizzero. È una delle località sciistiche più apprezzate del versante alpino occidentale, con piste che la collegano all’italiana Cervinia. Ma può essere anche la meta per un weekend, da concedersi magari in un inverno non ancora pieno. Uno degli hotel dove alloggiare in loco è l’Hotel Post. Le stanze abbinano un design contemporaneo a materiali naturali, il legno innanzitutto. La Spa offre un’alternativa estremamente rilassante alle passeggiate (le auto a Zermatt sono vietate) e alle sciate invernali. Per cena, invece, da assaggiare la fonduta della Whymper Stube, ristorante specializzato anche in fondue e raclette. Il fondatore, Edward Whymper, si da il caso fosse alla guida della prima spedizione sul Cervino. Hotelpost.ch Whymper-stube.ch

Lubiana, tra hamburger 100% made in Slovenia e hotel di designdscf8701

Il New York Times l’ha definita una città a misura d’uomo piena di affascinanti piazze in stile Vecchio Mondo, chiese barocche e castelli “drammatici”, ma anche con una scena culturale tanto ricca da essere considerata impressionante anche in rapporto a una città dalle dimensioni doppie. L’appeal di Lubiana come meta turistica sta crescendo rapidamente. E, di pari passo, in città aumenta il numero dei ristoranti e degli hotel che potremmo definire cool, alla maniera delle grandi metropoli, ma inseriti appunto in un contesto più raccolto.

Uno degli indirizzi più noti ai burger-addict è Hood Burger, apprezzato per i suoi ingredienti freschi, le formule ben riuscite delle salse, le patatine fritte tagliate a mano. E, ovviamente, gli hamburger: single o double. I fondatori sono Til Pleterski e Klemen Ptičak , due studenti di economia che hanno abbracciato il mondo dello street food dopo essersi accorti che non esisteva un hamburger di qualità a Lubiana. Per creare il loro hamburger perfetto, con carne 100% slovena, hanno impiegato sei mesi, ma il risultato, apprezzatissimo, ha fatto la loro fortuna. Hanno cominciato con una roulotte, nel parcheggio di un centro commerciale, nel 2012, e nell’estate 2013 è arrivata la prima location stabile (nella foto).

IMG_89061-560x373Per dormire c’è il Vander Urbani Resort (nella foto a sinistra), opera dello studio Sadar + Vuga. Non è un classico hotel ma un insieme di quattro edifici antichi, in una fila di case a schiera, lungo le sponde del fiume Ljubljanica: conta 16 stanze, tutte ripensate all’insegna del design e del comfort e una piscina, sul tetto. Il ristorante è espressione della creatività dello chef Benjamin Launay: la cena è alla carta, ma a pranzo si possono scegliere i più veloci “deep dish”, piatti realizzati con ingredienti di stagione che arrivano dai mercati di Lubiana e dalle fattorie locali. hoodburger.si Vanderhotel.com

Questo articolo è tratto dal n.25 di Studio in edicola
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