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11:27 giovedì 11 giugno 2026
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.
Il nuovo disco degli Xiu Xiu è un “adattamento musicale” di Eraserhead di David Lynch Dopo aver dedicato un disco a Twin Peaks, la band ne fa uno tutto incentro sull'opera prima di Lynch. Esce il 10 luglio, si intitola Eraserhead Xiu Xiu.
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.

C’è una mod di Doom in cui invece che uccidere nemici devi andare a vernissage e scroccare calici di vino

09 Gennaio 2025

Chi conosce la saga videoludica di Doom sa che può essere un’esperienza sfiancante: non è facile stare sul chi va là per ore e ore consecutive, terrorizzati all’idea del prossimo scontro con demoni e zombie. Chiunque abbia giocato al videogioco sa bene quanto il Doomguy – così è stato ribattezzato il protagonista di questa avventura spazio-infernale – in certi momenti si sarebbe meritato una pausa. Un momento di relax, di riposo, per assaporare i piccoli piaceri della vita di cui anche un Marine ogni tanto sente la mancanza. Piaceri come quello dato dal sorseggiare un buon vino o dall’ammirare un’opera d’arte. È esattamente questa la premessa di Doom: The Gallery Experience, una mod del gioco in cui finalmente il Doomguy si prende una pausa e se ne va in giro per gallerie d’arte, gli occhiali da sole al posto dell’elmo e in mano un calice di vino invece del fucile.

hmmmmmmmmff ?

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— Jasozz (@jasozzgames.bsky.social) 5 gennaio 2025 alle ore 18:38

I creatori di questa mod – disponibile gratuitamente su itch.io e su Newsground – sono Filippo Meozzi e Liamo Stone, che l’hanno descritta a Polygon come «una parodia del quel mondo così meravigliosamente pretenzioso che sono le gallerie d’arte». Il gameplay di Doom: The Gallery Experience non prevede soltanto la possibilità di girare per gallerie, ammirare quadri e bere vino. Sparsi qua e là si trovano anche soldi che si possono usare per comprare souvenir nei negozi delle gallerie o per le hors d’oeuvres da accompagnare al vino. A completare il tutto, ogni opera d’arte ha un link che rimanda a una descrizione dettagliata sul sito del Metropolitan Museum of Art. Tecnicamente, The Gallery Experience non è una vera e propria mod di Doom: è una “copia” del gioco realizzata usando Construct 3, un game engine che si può usare tramite browser.

Gli sviluppatori hanno detto di aver giocato a diverse versioni di Doom per sette ore consecutive, una ricerca necessaria a realizzare esattamente il gioco che avevano in mente. E si torna al discorso iniziale: chiunque abbia mai avuto il coraggio di giocare per sette ore consecutive a Doom, sa che per riprendersi dall’esperienza un bicchiere di vino è quasi indispensabile.

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