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03:19 giovedì 2 aprile 2026
Paul McCartney è stato bannato da Reddit per aver postato le foto del suo concerto nel suo subreddit con il suo profilo Non è chiaro perché è successo, però. A quanto pare, McCartney non ha violato nessuna linea guida della piattaforma. Ma è stato bannato lo stesso.
Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
L’anno perfetto delle Città di pianura e di Francesco Sossai si conclude con il record di candidature ai David di Donatello Sono 16 le nomination ottenute dal film, più di tutti gli altri. Adesso bisogna aspettare la cerimonia del 6 maggio.
Durante un incontro con la stampa di New York, Mamdani ha fatto tutto il suo discorso usando l’autotune In realtà era una parodia dei suoi veri discorsi, una gag a cui si è prestato in occasione dell'Inner Circle Dinner, un evento benefico organizzato dalla stampa newyorchese,
La faccia di Kris Jenner è diventata il portafortuna più usato in Cina da chi vuole diventare ricco A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Hermès ha creato un’esperienza di realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.
La soluzione proposta dall’Unione europea alla crisi energetica consiste in lavorare da casa, fare car sharing, andare piano in autostrada e non prendere l’aereo La riunione dei Ministri dell’Energia si è chiusa senza vere e proprie proposte, ma con un surreale invito alla morigeratezza energetica per i cittadini.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.

I 10 più importanti documenti perduti della storia

04 Gennaio 2018

Cosa resterà fra migliaia di anni di tutti i libri che abbiamo prodotto in tempi recenti? Qualcuno se ne ricorderà? Ne resterà qualche traccia? Cosa penseranno gli uomini e le donne del futuro, immemori dei libri di carta, quando troveranno nelle profondità del web citazioni sparse della Ricerca del tempo perduto di Proust? Chissà. Di sicuro a noi, umanità del presente, piace pensare ai cicli di opere che hanno dato forma alle nostre origini, anche se quel che ne resta sono pochi frammenti. Libri che rimarranno un mistero per sempre, e forse proprio per questo conservano il loro fascino. Smithsonian ha riunito i dieci più importanti.

I Libri sibillini

Erano una raccolta di profezie che per centinaia di anni gli uomini di potere romani consultarono per conoscere il destino dell’impero e ricevere consigli durante le crisi (una specie di Libro delle Risposte). Secondo la leggenda in origine erano 9: la Sibilla Cumana li offrì al re Tarquinio il Superbo che li rifiutò, giudicandoli troppo costosi. La Sibilla allora ne bruciò tre e propose al re i 6 libri restanti. Lui rifiutò ancora e accettò di acquistarli soltanto quando i volumi diventarono 3, pagando però il prezzo iniziale. Vennero bruciati nel V secolo dal generale Stilicone (o almeno, così si dice) nel timore che i Visigoti se ne appropriassero.

Mirmidoni

È uno dei tanti testi di Eschilo andato perduto. Si ispirava all’Iliade ma, a differenza di questa, descriveva la relazione tra Achille e Patroclo come esplicitamente omosessuale. La tragedia doveva essere la prima parte di una trilogia sulla morte di Ettore composta anche da Nereidi e da Frigi, conosciuta anche come il Riscatto di Ettore. Anche queste due parti sono andate perdute.

Codici Maya

I libri pieghevoli della civiltà precolombiana, scritti in geroglifici maya su una stoffa speciale realizzata con la corteccia interna degli alberi, erano il prodotto di scribi professionisti che lavoravano sotto la protezione di divinità come il Dio della Raccolta del Mais e la Scimmia urlatrice. Furono bruciati dai conquistatori e dai monaci cattolici nel 16° secolo. Tra i pochi rimasti il Codice di Dresda è ritenuto il più importante.

Pañchatantra

Si pensa sia la più antica raccolta di favole indiana. Scritta in prosa e in versi nel 100 a.C., presentava un racconto-cornice che conteneva 70 favole, la cui morale era sempre simile: “l’azione giusta è quella che comporta maggiori vantaggi”. Era divisa in 5 libri con titoli bellissimi: La separazione degli amici, Il modo di acquistare gli amici, La guerra e la pace dei corvi e dei gufi, La perdita di ciò che si è acquistato, Le opere fatte sconsideratamente.

Le poesie di Saffo

Forse fa parte del loro fascino, e chi le ha lette lo sa (e chi volesse farlo, può facilmente trovarle nella traduzione di Salvatore Quasimodo e Ezio Savino): le poesie di Saffo sono arrivate a noi incomplete, piene di buchi, lacune, parole perdute per sempre, eppure, o forse proprio per questo, riescono a descrivere l’amore in tutte le sue forme. Le omissioni rendono la voce della poetessa ancor più enigmatica e ne accrescono la carica erotica. Nel VI secolo a.C. Saffo compose circa 10.000 versi di poesie, riempiendo nove volumi. Del suo lavoro, oggi, restano meno di 70 versi completi.

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Avestā

Si crede che l’ultimo manoscritto completo sia stato bruciato da Alessandro il Grande nel 330 a.C., quando conquistò Persepoli. Dei testi sacri dell’antico Iran è arrivato fino a noi soltanto qualche frammento. Prevalentemente religioso, l’Avestā non si limitava alla venerazione e alla preghiera, ma conteneva in sé molti altri argomenti: dalla cosmogonia all’astrologia, dalle tradizioni culturali alle norme familiari.

Il sesto dei Cinque Classici

I Cinque Classici sono opere fondamentali della letteratura cinese classica che si crede siano stati scritte da Confucio. C’è il manuale di divinazione detto Libro dei mutamenti, il Classico dei versi (305 poemi), il Classico dei documenti, raccolta di documenti e discorsi, il Libro dei riti (originale andato perduto, sopravvive una copia che descrive antichi riti e cerimonie di corte), gli Annali delle primavere e degli autunni, descrizione storica dello Stato di Lu. Del Classico della musica non resta nulla: andò perduto durante il periodo della dinastia Han.

L’Enciclopedia di Yongle

Venne commissionata dall’imperatore Yongle nel 1403. Al progetto lavorarono 2000 studiosi che incorporarono 8000 testi dai tempi antichi fino agli inizi della dinastia Ming, coprendo una varietà di argomenti e includendo descrizioni di eventi naturali straordinari. L’enciclopedia, completata nel 1408 nell’antica università di Nanchino, comprendeva 22.877 volumi di manoscritti, in 11.095 libri, con una occupazione complessiva di spazio di 40 metri cubi. Quello che è rimasto oggi è il 3% dell’opera completa.

I trattati  di Ibn Al-Haytham

Considerato l’iniziatore dell’ottica moderna, Ibn Al-Haytham fu uno dei più importanti e geniali scienziati de mondo islamico (e non solo: è stato ipotizzato che le sue scoperte nel campo dell’ottica possano avere influenzato gli artisti rinascimentali.). Delle 200 opere che scrisse solo 55 sono sopravvissute.

I libri delle Cronache

La Bibbia ebraica cita molto spesso le cosiddette Cronache, un ciclo di opere (si crede che fossero circa 20 volumi) che oggi non esistono più. Le Cronache erano una dettagliata storia della prima età del ferro da cui sono molto probabilmente state tratte numerose narrazioni bibliche.

Immagine nel testo: Nei giorni di Saffo, John William Godward, 1904
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