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05:36 domenica 15 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Chi è il vincitore del premio per il libro con il titolo più strano dell’anno

06 Dicembre 2021

Considerando che ogni anno nel mondo escono migliaia e migliaia di libri, arrivare in cima a qualsiasi classifica a tema letterario è un impresa quasi impossibile. Eppure, c’è chi questa impresa riesce a compierla: Roy Schwartz, per esempio. Come racconta Literary Hub, Schwartz ha scritto un libro in cui racconta e analizza l’influenza che la cultura ebraica (e in particolar modo quella degli ebrei americani) ha esercitato su una figura-cardine della cultura pop del Novecento: Superman. Per gli appassionati e i cultori del fumetto supereroistico americano l’argomento è interessantissimo, per tutti gli altri lettori la cosa interessantissima è il titolo che Schwartz (o il suo editore, o chissà chi) ha scelto per la sua opera: Superman è circonciso?. Un titolo troppo bello per passare inosservato, ovviamente: il Diagram Prize for Oddest Title of the Year 2021 lo ha premiato, appunto, come titolo più strano dell’anno che sta per finire. Superman è circonciso? ha battuto nettamente l’altro candidato al titolo, il libro The life cycle of russian things: from fish guts to Fabergé. Le percentuali non lasciano dubbi su quale titolo i lettori abbiano trovato più strano: degli 11.000 che hanno partecipato alla votazione, più della metà (il 51%, per l’esattezza) hanno votato per Superman è circonciso?

«È stata una sfida tosta, ma sono contento di essermi dimostrato all’altezza», ha dichiarato Schwartz dopo aver ricevuto la notizia della sua vittoria. «Sono veramente onorato di ricevere questo premio. Mi ricorda che anche alla letteratura più seria è concessa la possibilità di essere divertente. Per quanto possa essere importante un libro, se non è accessibile a tutti e non è divertente, a che serve?». Una sfida tosta, ha detto Schwartz, e non ha torto: oltre a The life cycle of russian things: from fish guts to Fabergé, il suo libro ha dovuto battere la concorrenza di Curves for the mathematically curious, un libro sulle “eleganti e spesso sorprendenti curve” che si incontrano mentre si studiano le curve matematiche; Hats: A very unnatural history, che racconta quali uccelli e mammiferi sono entrati a far parte, nel corso degli anni, della nostra abitudine di fabbricarci dei cappelli da mettere in testa; Miss, I don’t give a shit: engaging with challenging behaviour in schools, una pratica guida per i docenti costretti ad affrontare studenti difficili; e, infine, Handbook of research on health and environmental benefits of camel products, titolo di per sé sufficientemente esplicativo (oltre che molto strano).

Le ragioni del trionfo di Schwartz le ha spiegate Tom Tivnan, managing editor di The Bookseller (la rivista che organizza il premio) e coordinatore del Diagram Prize: «Dopo la vittoria di The dirt hole and its variations nel 2019 e di A Dog Pissing at the Edge of a Path: Animal Metaphors in Eastern Indonesian Society l’anno scorso, abbiamo ormai la conferma che i nostri lettori sono attratti dai titoli che hanno quel non so che di malizioso».

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