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17:05 lunedì 2 novembre 2026
Fare il giudice del Booker Prize è un sport estremo, un mestiere usurante, una missione impossibile Per scegliere i 6 finalisti i giurati devono leggere 163 libri in 7 mesi, praticamente uno al giorno. Per riuscirci ognuno s'inventa un metodo suo, tra diete liquide, notti insonni e gare di velocità.
Né la censura né gli omicidi, Novaya Gazeta l’ha uccisa uno sfratto Dopo quasi 30 anni il giornale di Muratov e Politkovskaja è costretto a lasciare la redazione di vicolo Potapovskij entro il 9 novembre. Senza sede e senza donazioni, l’ultimo grande quotidiano indipendente rimasto in Russia annuncia la chiusura.
Avevamo alte aspettative ma l’incontro tra Mamdani e Gualtieri le ha superate tutte, tra Mamdani che canta Bella Ciao e Gualtieri che fa battute cringe in inglese Dopo essersi a lungo corteggiati a distanza, i due sindaci si sono finalmente incontrati di persona. Speriamo in un sequel con Mamdani in Campidoglio.
Maledetta primavera è diventata una delle canzoni delle proteste in Italia e il merito è tutto di un centro sociale milanese Il Centro sociale autogestito Lambretta la mette in tutte le sue serate e in tutte le sue manifestazioni. I video in cui viene cantata sono diventati virali e ora la voce di Loretta Goggi la si sente sempre più spesso nelle proteste.
Curry Barker, il regista di Obsession, ha fatto uscire a sorpresa un nuovo film e l’ha pubblicato gratuitamente sul suo canale YouTube Si intitola Mama Bear, dura sette minuti e, dopo averlo visto, tutti dicono la stessa cosa: non ci si capisce niente.
Quando si è trattato di scappare dalla giustizia, Flavio Bolsonaro si è improvvisamente ricordato delle sue origini venete e soprattutto del passaporto italiano concessogli dal governo Meloni Ha lasciato il Paese passando per Argentina ed Ecuador ed è atterrato a Miami. Nella lista passeggeri risulta cittadino italiano: un riconoscimento ottenuto nel 2023 in tempi piuttosto veloci.
È stato presentato il primo report sulle librerie italiane, in cui si scopre che nell’83 per cento dei Comuni italiani non c’è nemmeno una libreria Il settore vale 1,8 miliardi, conta 4.451 punti vendita ma otto Comuni su dieci non ne hanno neanche uno. I librai chiedono, per l'ennesima volta, una politica nazionale.
Gli studenti serbi hanno festeggiato la vittoria alle elezioni con un gigantesco rave di 24 ore nella piazza simbolo delle proteste La festa in piazza Slavija è durata quasi 24 ore, con decine di migliaia di persone che cantavano «Freed from Regime».

Di cosa si è parlato questa settimana

Balli del qua qua, liberatorie non firmate, meme a non finire: la settimana in cui Sanremo ha riscritto la definizione di cringe.

di Studio
10 Febbraio 2024

Sanremo – Travolta da un insolito destino
Dev’essere difficile quando hai quasi settant’anni e ti chiedono di fare un balletto di un film che hai fatto trent’anni prima. Però vabbè, hai un contratto blindato inclusa pubblicità occulta di un marchio di scarpe che infatti vengono inquadrate con insistenza dalla televisione pubblica. Pensavi di passarla liscia? E invece no, siamo in Italia, anzi a Sanremo, e se non c’è una polemica enorme e incasinatissima non siamo contenti. Ti hanno pure fatto ballare il Qua Qua registrando uno dei momenti più cringe nella storia dello spettacolo, roba che sarà nella scheda gialla del Trivial Pursuit del 2054, e anche qui polemica. Non hai firmato la liberatoria per la riproduzione, e tutti si sono indignati pensando che fosse una ripicca, quando è una cosa normale. Non un Sanremo memorabile per John Travolta, sbeffeggiato, nella notte di giovedì, anche dall’altro ospite Russell Crowe. Che ha mimato un “qua qua” con le mani per poi sbottare in un eloquente: «What the fuck!».

Ancora Sanremo – Sanmeme
Con la tracotanza tipica degli ospiti internazionali, Travolta alla fine si è preso tutto lo spazio e tutte le attenzioni e tutta la ridicolizzazione. Ma noi siamo degli autarchici e la nostra missione qui è ricordare che non abbiamo bisogno di stranieri che vengano a insegnarci i meme: siamo capacissimi di farceli tra noi autoctoni. Soprattutto a Sanremo, vero e unico generatore di meme italiani all’altezza, di qualità. L’ipnotica faccia di Stash, i balletti scattosi della brunetta dei Ricchi e Poveri, Big Mama, Geolier, ma la lista potrebbe proseguire fino a comprendere tutti i cantanti in gara, tutti quelli che li hanno affiancati nella serata dei duetti, tutti i direttori d’orchestra, tutti gli ospiti: questa è l’edizione in cui Sanremo ha definitivamente accettato la sua natura caciarona, in cui si è compiuta finalmente la trasformazione in generatore di meme, appunto. Se davvero questa sarà l’ultima volta di Amadeus, potrà andarsene consapevole di aver lasciato questa immensa eredità a chi verrà dopo di lui.

Musica – Granmy
La settimana è iniziata con i Grammy, che anche quest’anno si sono confermati poco brillanti. A parte le esibizioni di Tracy Chapman, che ha emozionato il pubblico ritornando a esibirsi dal vivo dopo dieci anni, e quella di Joni Mitchell, anche lei venerata da vecchi e giovani sui social, la cerimonia si è svolta con il solito susseguirsi di polemiche più o meno interessanti. Jay-Z che bacchetta i Grammy per non aver mai premiato Beyoncé con l’Album dell’anno (nonostante sia l’artista con più Grammy), Taylor Swift che trascina Lana del Rey sul palco a guardarla ritirare un premio che lei ha appena perso, e Taylor Swift che annuncia il suo prossimo album di fronte a una platea più annoiata che divertita: forse il problema è Taylor Swift?

Tech – Eyes Wide Shut
Dopo l’intelligenza artificiale per tutto il 2023 e gli impianti cerebrali Neuralink a gennaio dell’anno nuovo, l’orrorifica successione di novità tecnologiche prosegue a febbraio 2024 con l’arrivo dell’Apple Vision Pro. È uno strumento che porta con sé novità sconvolgenti quali navigare su internet, mandare messaggi e scrollare il feed social, solo per citare le cose che facciamo già da quasi vent’anni usando smartphone che non costano 3500 dollari. Forse il sovrapprezzo è dato dal fatto che Apple Vision Pro permette di fare tutte queste cose – e molto più, speriamo per chi li compra – passeggiando per strada rendendosi ridicoli e intrattenendo i passanti. Almeno loro, i passanti, questo spettacolo se lo godono gratis.

Esteri – Prognosi Reservata
Non ce lo ricorderemo forse per le lezioni di storia contemporanea, ma più per il bellissimo film Il discorso del re, il misterioso tumore di Giorgio VI, padre di Elisabetta II. Massima segretezza, allora, come da rigido protocollo reale. Ci fa un certo effetto, allora, accorgerci di tutta questa trasparenza di Buckingham Palace sui malanni di Re Carlo III: il 6 febbraio 2024, con una nota breve ma esplicativa, è stata annunciata la malattia del monarca. Cancro, scoperto per caso durante un controllo di routine per un ingrossamento della prostata. Si conosce la malattia, ma non la localizzazione né la gravità. Sembra che sia però curabile, e che durante un certo periodo, appunto, di cure, il re si prenderà una pausa dalle uscite pubbliche. Nella preoccupazione generale, dovuta anche alla sfortuna dell’eterno principe finalmente diventato re, si constata, con interesse almeno mediatico, la rivoluzionaria novità comunicativa della Corona.

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