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21:53 mercoledì 13 maggio 2026
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Uno studio ha dimostrato che interessarsi all’arte e alla cultura rallenta l’invecchiamento e migliora la salute Addirittura più dell'esercizio fisico: dedicarsi alle arti almeno una volta alla settimana riduce l'invecchiamento biologico di un anno.
L’invasione dei pavoni di Punta Marina è diventata una notizia di portata internazionale È stata ripresa nientemeno che da Ap News, cioè da Associated Press, con un video pubblicato sul loro sito.
È in lavorazione un film sulla storia di C’era una volta in America di Sergio Leone «È la storia di un uomo che ci ha messo 15 anni a fare un film e che finché non ci è riuscito non ha fatto nient'altro. Tutto raccontato con l'ironia di mio padre», ha detto Raffaella Leone, figlia di Sergio e produttrice del film.
L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.

David Lynch ha detto di non poter più uscire di casa a causa di un enfisema polmonare

06 Agosto 2024

In un’intervista concessa a Sight and Sound per il numero in uscita a settembre, David Lynch ha raccontato di avere un enfisema polmonare e di non potere più uscire di casa: «Sono bloccato, che mi piaccia o no. E poi c’è il Covid, per me sarebbe un guaio vero se mi dovessi ammalare, anche se dovesse essere solo un raffreddore». Il regista ha spiegato che la malattia gli permette di camminare solo per pochissimo tempo prima di ritrovarsi senza fiato. La causa dell’enfisema è il tabagismo, il vizio del fumo che Lynch ha avuto per tutta la vita: ha smesso di fumare soltanto due anni fa, quando era chiaro che le sigarette gli avevano ormai rovinato la salute.

Ovviamente, Sam Wigley, il giornalista di Sight and Sound che ha realizzato l’intervista, ha chiesto a Lynch se questo significa che la sua carriera di regista è finita: Lynch ha spiegato che di sicuro non potrà più tornare sul set e che quindi gli viene molto difficile, in questo momento, immaginare di girare un altro film. Ma ha anche detto di essere disposto a tutto pur di riuscirci e che non avrebbe problemi a dirigere “da remoto”, standosene a casa, al sicuro. In un post su X pubblicato dopo la diffusione della notizia, Lynch ha ribadito di essere «in splendida forma, a parte l’enfisema». Soprattutto, il regista ha fatto una precisazione: «Sono felicissimo e non smetterò mai di dirigere». Quindi, le notizie sulla fine della sua carriera che da ieri si leggono sui social sono grandemente esagerate.

Proprio come ci si aspetta da lui, nello stesso post Lynch ha anche ribadito il suo amore per le sigarette: «Fumare mi è sempre piaciuto moltissimo, mi piace il tabacco – il profumo, il gesto di accendere la sigaretta, e poi fumarle». Anche se, come per tutti i piaceri, il regista ammette che vengono concessi solo in cambio di un prezzo: «Per me è stato l’enfisema». Noi, dal canto nostro, speriamo che il vero prezzo da pagare non sia il prossimo film di David Lynch.

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