Ha fatto la storia del cinema, certo. Ma si è cimentato con tutte le arti ed è stato un personaggio divertente e indecifrabile, un alieno, un talento totale.
Sulla lapide di David Lynch c’è l’epitaffio più lynchiano che si può immaginare
Ma, per un volta, il regista ci ha lasciato una spiegazione chiarissima del suo significato.
David Lynch è stato seppellito all’Hollywood Forever Cemetery, martedì 8 aprile la figlia Jennifer ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto della lapide del padre: un rettangolo di pietra che in certe foto, sotto una certa luce, sembra blu (forse sono i nostri occhi di fan che ce lo fanno vedere così, un ultimo omaggio del mondo a uno dei più grandi artisti del ‘900), con sopra inciso il nome David Keith Lynch, la data di nascita (1946), la data di morte (2025) e infine tre parole, “Night Blooming Jasmine”.

La foto della lapide di David Lynch, pubblicata dalla figlia Jennifer sul suo profilo Instagram
Ovviamente, subito dopo la pubblicazione della foto («Andate a trovarlo, quanto potete», ha scritto Jennifer Lynch alla fine del post) è partita, come nella migliore tradizione delle opere lynchiane, la ricerca del significato di quelle tre parole. Per una volta, per l’unica volta nella sua vita, Lynch ha lasciato una spiegazione chiara e semplice: quello del gelsomino notturno è il profumo al quale il regista associava gli anni d’oro di Hollywood. In un’intervista concessa ad AnOther Magazine nel 2016 aveva spiegato che «Quando atterri a Los Angeles di notte, vedi kilometri e kilometri di luci. È bellissimo. Ma è un’immagine che sparisce in fretta, questa. Dentro questa immagine, però, ci sono dei posti che raccontano i ricordi.
When you fly into LA at night, it’s all lit up, miles and miles of lights – so beautiful. It’s a very fast image. But within it there are these places that talk about memory. Nelle notti d’estate, o forse più in quelle primaverili, puoi prendere la macchina e andare in certi posti e sentire questo profumo di gelsomini notturni. Si ha quasi l’impressione di vedere Clark Gable o Gloria Swanson. L’epoca d’oro di Hollywood, in un certo senso, in questi posti non è mai finita. È nel Dna della città». In uno dei suoi Weather Report, poi, Lynch aveva anche detto che «Ora, i giorni inizieranno a farsi sempre un po’ più lunghi, la primavera è dietro l’angolo. Quel momento dell’anno in cui, qui a Los Angeles, il gelsomino notturno riempie l’aria col suo meraviglioso profumo». Essendo David Lynch, questo video lo aveva pubblicato sul suo canale YouTube il 21 dicembre, in pieno inverno.
L'attore ha ricevuto minacce di morte e la produzione ha dovuto riempire il set della serie tv di Harry Potter di security per proteggerlo. Tutto per colpa di fan che non hanno neanche il coraggio di dirsi razzisti. E che non sanno nulla di storia della recitazione.
Il nuovo film di Anders Thomas Jensen è un oggetto stranissimo che riesce allo stesso tempo a far ridere e essere inquietante, trattando con leggerezza temi come identità e memoria. Ne abbiamo parlato con lui e con la sua musa, Mads Mikkelsen.
This Music May Contain Hope è l'album con cui l'artista compie il suo coming of age parlando di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno ha il dovere di perseguire. Appena uscito, ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.