Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
David Byrne ha fatto una playlist di Natale per chi odia le canzoni di Natale
Canzoni tristi, canzoni in spagnolo, canzoni su quanto il Natale sia noioso o deprimente: David Byrne in versione Grinch musicale.
David Byrne ha condiviso su Spotify una playlist pensata per chi non sopporta le canzoni di Natale: si chiama letteralmente “Christmas Music for People Who Hate Christmas Music”. L’ex frontman dei Talking Head l’ha presentata come un’alternativa per il periodo in cui le solite canzoni natalizie diventano un incubo per tutti noi, perseguitandoci su internet, in tv, alla radio. La playlist contiene 32 brani e mescola soul, rock e pop sperimentale creando una colonna sonora per le feste che non contiene neanche un pezzo di Mariah Carey e Michael Bublé.
Ci sono canzoni che criticano e smontano lo spirito natalizio come “Christmas Is” dei Run-D.M.C. e canzoni che raccontano il lato triste del Natale – si va dalla deprimente “Another Lonely Christmas” di Prince alla malinconica “Did I Make You Cry On Christmas?” di Sufjan Stevens – canzoni in spagnolo come “Ya Llega La Navidad” di El GC Y Su Raza Alterada e “Mi Burrito Sabanero” di Gaby Moreno, pezzi pop come “santa doesn’t know you like i do” di Sabrina Carpenter e anche un po’ di hyperpop con “sympathy for the grinch” dei 100gecs. Degna conclusione “Fat Man’s Comin” dello stesso David Byrne.
La playlist di Byrne è stata accolta con gioia dal pubblico, almeno da quella parte di pubblico esasperata dalla musica natalizia. Negli ultimi anni il mercato ha visto aumentare il numero e il successo sia dei dischi dedicati al Natale che delle playlist algoritmiche che ripropongono versioni infinite degli stessi brani. L’intervento di Byrne arriva quindi come una sorta di contro-programmazione d’autore, un modo per proporre un approccio più personale alla musica, anche durante le feste.
Il drama Beckham non è solo l’ennesima celebrity saga da consumare tra un tiktok e un reel. Riguarda qualcosa di più profondo: cosa succede quando i bambini figli di una famiglia brand diventano grandi e provano ad allontanarsi da ciò che li ha resi famosi?