Hype ↓
19:55 mercoledì 11 marzo 2026
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.
A Londra hanno aperto due punti di controllo qualità della droga per prevenire overdose e morti Si trovano a Hackney e Camden, li gestisce l'associazione The Loop, assieme al Comune e alla polizia locale.
Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.

Molti genitori potrebbero essersi pentiti di aver chiamato le figlie “Daenerys”

14 Maggio 2019

La penultima puntata di Game of Thrones, “The Bells”, andata in onda la scorsa domenica e ora minuziosamente dissezionata online, sembra aver deluso una gran fetta di pubblico che non ha gradito le scelte degli autori su beh, praticamente tutto, al punto che qualcuno su Reddit ha proposto di rendere una foto di D.B. Weiss and David Benioff, che si sono occupati dell’adattamento televisivo, il primo risultato alla ricerca Google “bad writers” (ovvero cattivi sceneggiatori).

Uno dei punti più discussi è l’arco narrativo che riguarda Daenerys Targaryen, interpretata dalla sempre brava Emilia Clarke, la rompitrice di catene e madre dei draghi che almeno da un paio di stagioni (ma dei segnali c’erano già nei libri e nelle stagioni precedenti, a dirla tutta) sta cavalcando dritta verso la follia, come d’altronde la sua linea genetica richiederebbe. Figlia del Mad King Aerys, quello che viene ricordato nella serie con la catchphrase «Burn them all» («Bruciateli tutti») e che è stato ucciso a tradimento da Jamie Lannister (da qui il nomignolo King Slayer/Sterminatore di re), nel quinto episodio dell’ultima stagione Daenerys sembra aver ceduto definitivamente alla natura malvagia della sua famiglia. D’altra parte «quando nasce un Targaryen il mondo lancia una moneta e trattiene il fiato», come ci hanno ricordato gli autori poco prima che Daenerys decidesse di bruciare la capitale e tutti i suoi abitanti, nonostante avessero già suonato le campane di resa e la guerra fosse vinta.

Ora che sappiamo che la sua moneta è di certo atterrata dal lato sbagliato, cosa dobbiamo farcene di questa Mad Queen? Più nello specifico, cosa succede a tutte le magliette/gadget a tema empowerment femminile – mother of dragons! – che hanno per protagonista la nostra Khaleesi preferita? E soprattutto, si chiede Kyle McGovern su Vulture, cosa fare se avete chiamato la vostra innocente figlia Daenerys? «Questo non è il personaggio di cui ci siamo innamorati», ha scritto un padre deluso su Twitter. Secondo il Washington Post negli ultimi otto anni sono almeno 3500, negli Stati Uniti, le bambine con il nome dell’eroina – ops, cattivona – di GoT, con grande rammarico (immaginiamo) dei genitori, che magari pensavano di dar loro un personaggio positivo a cui ispirarsi. E invece. La cosa più frustrante, comunque, non è tanto la sua svolta malvagia quanto piuttosto la scrittura del personaggio che, come spiega bene Kathryn VanArendonk sempre su Vulture, nelle ultime stagioni è sembrata a molti troppo frettolosa, troppo abbozzata, troppo gratuita: una delle cose di cui i fan della saga si lamenteranno probabilmente per sempre.

Articoli Suggeriti
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival

Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro

L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.

Leggi anche ↓
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival

Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro

L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.

Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi

Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.

SOMEWHERE IN ROME, un film di Rivista Studio in occasione del ritorno di Valentino a Roma

George R.R. Martin vuole fare tutto, tranne finire la saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

Lo scrittore ha recentemente ribadito che «non è dell'umore giusto» per scrivere il finale, gettando nello sconforto chi da anni lo attende. Ma il tormentato rapporto con la sua opera più famosa dice molto su cosa significhi oggi essere uno scrittore di successo.

Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare

L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.