Era amato dal pubblico, era amato dai critici, era amato dagli attori, era amato dagli sceneggiatori: Reiner è stato uno dei maestri americani, una delle più influenti e carismatiche personalità mai viste a Hollywood.
Il nuovo film di Tom Ford è già uno dei più attesi del 2026, per tantissime e buonissime ragioni
Un progetto che sembra quasi troppo bello per essere vero: l'adattamento di uno dei più amati romanzi di Ann Rice, un cast incredibile, Adele che fa l'esordio da attrice.
Dopo A Sigle Man e Animali notturni, Tom Ford sembrava aver abbandonato definitivamente il suo “secondo lavoro” da regista. A sorpresa, invece, dopo dieci anni di silenzio, lo stilista ha fatto sapere di essere al lavoro sul suo terzo lungometraggio. A rivelare la notizia è stato Deadline, che in esclusiva ha svelato che Ford ha deciso di tornare sul set per adattare il romanzo Un grido fino al cielo di Ann Rice.
Una scelta audace che ha già mandato in visibilio i fan, per moltissime e buonissime ragioni. A partire dalla fonte letteraria: Un grido fino al cielo è uno dei best seller di Anne Rice, un romanzo ambientato nel XVIII, nel mondo della musica classica, in Italia, tra Venezia e Napoli. A fare da sfondo a una vicenda d’intrighi di potere e competizione tra musicisti è il Conservatorio di Napoli, dove s’incontrano un maestro di musica castrato che ha perso la propria voce e tentato per questo il suicidio e un giovane cantante con una potente voce da soprano che diventa suo allievo.
A generare entusiasmi è anche l’incredibile cast che Ford ha messo assieme, capitanato da Nicholas Hoult e Aaron Taylor‑Johnson (che tornano a lavorare con Ford dopo, rispettivamente, A Single Man e Animali notturni), a cui si uniscono colleghi del calibro di Colin Firth (che di A Single Man era il protagonista), Mark Strong, Ciarán Hinds, Paul Bettany, Hunter Schafer e Lux Pascal. Il film sarà inoltre il debutto della cantante inglese Adele nel mondo della recitazione.
Il film di Albert Serra sul torero peruviano Andrés Roca Rey porta il documentario in un territorio inesplorato e violento, persino ostile allo spettatore. Ed è proprio questo a renderlo una delle opere fondamentali della storia recente del cinema.
Il libro, uscito 20 anni fa in Francia ma solo adesso in Italia, è il racconto in immagini e parole della breve storia d'amore con il fotografo Marc Marie, attraverso il quale Ernaux tocca tutti i temi che caratterizzano la sua letteratura.